E’ vero, come diceva il mitico Enzo Ferrari, che il secondo è il primo dei perdenti, ed è anche vero che le ambizioni degli uomini di Maranello non sono quelle di accontentarsi del podio, in questo 2016 definito da molti come l’anno del riscatto. Ma bisogna considerare che il secondo posto di Raikkonen nel gran premio di Formula 1 del Bahrain è stato un ulteriore segnale di crescita delle rosse.

Dal punto di vista prestazionale le cose sono migliorate molto, ed Hamilton, per quanto spingesse, seppur rallentato, a suo dire, dai problemi aerodinamici, non è riuscito a riprendere Iceman, lanciato verso un importante secondo posto. L’ennesimo risultato utile in Barhain.

Ma Raikkonen non è ancora soddisfatto, e sprona la squadra a fare meglio, ammettendo anche una partenza non certo ottimale, come fu, invece, quella di Melbourne. “Non è andata male e il secondo posto è positivo, ma ho perso tempo per via di una partenza infelice con pattinamento e dopo è stata dura recuperare, soprattutto perché Rosberg era più rapido in rettilineo. Ho fatto qualche bel sorpasso, ma il nostro obiettivo non deve essere solo il secondo posto”.

Parole che evidenziano lo stato d’animo di un pilota tornato ad essere competitivo come negli anni d’oro e che, se non avesse avuto problemi al motore, avrebbe portato punti importanti alla classifica costruttori della Ferrari anche in Australia. Ovviamente, Kimi non crede alle circostanze fortunate, come quelle che lo vedono esprimersi al meglio su questo tracciato e spiega: “il Bahrain mi porta bene? Non saprei, non ho qualcosa di particolare che mi spinge a fare bene qui, ma penso che il risultato sia buono, soprattutto dopo tanta sfortuna. Il team ha lavorato bene, ma non ci dobbiamo fermare qui. Siamo veloci, ma non ancora abbastanza per vincere, dunque dobbiamo migliorare”.

Dunque, speriamo che nei prossimi appuntamenti, magari in quelli europei, si veda questo atteso miglioramento che possa portare alla vittoria la Ferrari anche in questa stagione di Formula 1.