Se l’inizio della stagione di Formula 1 2016 di Vettel non è stato dei migliori, quello di Hamilton non può certo definirsi soddisfacente. Il campione del mondo è arrivato ancora una volta dietro al compagno di squadra Rosberg, e, soprattutto, ha preso la paga anche da Raikkonen, con una Ferrari sempre più competitiva.

Certo, l’incidente alla partenza con Bottas che l’ha centrato in pieno, prendendosi anche una penalizzazione risolta con un passaggio forzato in corsia box, non l’aiutato, ma si capisce che qualcosa non gira più allo stesso modo per Hamilton, che è molto rammaricato per la sua gara in Barhain.

“Abbiamo provato a modificare la strategia in corso di gara, tutto avrebbe funzionato alla perfezione se la mia vettura non fosse stata danneggiata in partenza. Senza i problemi aerodinamici le gomme avrebbero avuto certamente meno usura ed io sarei riuscito ad andare molto più veloce. Purtroppo non avevo stabilità al retrotreno, andava ovunque e scivolavo molto ed ho faticato parecchio”.

Certo, lo scontro con il finlandese della Williams ha condizionato la sua gara, ma bisogna dire che, per la seconda volta consecutiva, la sua partenza non è stata delle migliori. “Certamente prima di dare un giudizio definitivo vorrei rivedere le immagini, ma posso sbilanciarmi dicendo che il problema in partenza è stata colpa mia. In Australia la partenza lenta non è stato un mio errore. Purtroppo sono cose che capitano, dobbiamo lavorare per evitare che si ripetano nelle prossime occasioni”.

Ecco, un’ammissione che riporta Hamilton ad una dimensione più umana, dalla quale può analizzare in maniera più lucida le due gare precedenti e concentrarsi sulla rincorsa nei confronti di Rosberg che, intanto, ha fatto bottino pieno nei primi due appuntamenti e non è mai stato così concreto come in questo inizio di stagione 2016.

Vedremo se, dalla prossima gara, Hamilton tornerà a guidare come sa, senza commettere quelle sbavature che gli hanno compromesso i primi due gran premi di Formula 1 del 2016.