Il gran premio di Formula 1 d’Ungheria è stato decisamente entusiasmante ed ha riservato diverse sorprese, tra le quali spicca anche il primo podio colto da Kvyat con una Red Bull finalmente tornata ai livelli che le competono.

Il pilota russo è apparso visibilmente emozionato sul podio ed era più che comprensibile, oltretutto, è riuscito ad arrivare davanti a Ricciardo con una gara rigorosa e priva di errori. “Vorrei ringraziare tutti, è stato un weekend molto duro, non soltanto per quanto accaduto in pista, ma credo che il team ha meritato questo podio e voglio ringraziare l’intera squadra per avermi dato la possibilità di cogliere questo risultato. Dedico questo podio a Jules. Abbiamo perso non solo un grande ragazzo, ma anche un grande pilota”.

Parole, colme di emozioni contrastanti, che poi lasciano il posto all’analisi della gara. “Dopo la prima curva credevo che la mia gara fosse già compromessa avendo spiattellato violentemente una gomma. Avevo difficoltà a controllare la monoposto, ma il team mi ha incitato a spingere via radio. Di solito si dice “non mollare mai” e sino ad oggi non avevo idea di cosa significasse, ma dopo questa gara ho capito cosa vuol dire non arrendersi mai perché le cose possono sempre girare per il verso giusto”.

Insomma, una corsa che potrebbe aver influito sul futuro di Kvyat, inizialmente discusso ad avvio di stagione e poi divenuto sempre più competitivo, al punto da iniziare a far aleggiare dei sospetti sul reale rendimento di Ricciardo. Il pilota russo, dopo questo risultato potrà lavorare in maniera più serena, senza lo spettro di Verstappen che aleggia sul suo sedile. Una bella boccata d’aria fresca in questo luglio caldissimo, un risultato che fa respirare anche la squadra delle lattine volanti, tornata in massa sul podio, ma ancora lontana dalla vittoria, nonostante ci sia andata molto vicino.