Niki Lauda è una leggenda vivente, tanto che il suo duello con Hunt ha dato vita al film Rush, magistralmente girato da un genio del calibro di Ron Howard. Vicino alla Mercedes, dove incarna il ruolo di direttore non esecutivo, ha spiegato alla Gazzetta dello Sport il suo punto di vista sulla Formula 1 attuale, a cominciare dal nuovo sistema delle qualifiche.

“Mi sembrano una stupidata. Faccio parte dello Strategy Group e Ecclestone si è presentato con l’idea che bisognasse cambiare qualcosa nella lotta per la pole position per renderla più avvincente. La sua proposta iniziale era di invertire la griglia, con il miglior tempo al decimo posto e così via. Per noi della Mercedes non è stata un’idea convincente. Quindi è stato meglio accettare l’altra proposta, anche se non so se a Melbourne sarà tutto a posto per attuarla. Di sicuro non piace ai piloti”.

Poi, continuando a parlare della stagione che si appresta ad iniziare, ha spiegato che sarà una lotta tra Mercedes e Ferrari, adesso più vicina. “Non è colpa della Mercedes se negli ultimi campionati siano andate più forte. L’obiettivo è continuare, ma credo che il margine sia diminuito. L’anno scorso avevamo mezzo secondo di vantaggio sulla Ferrari, mentre quest’anno credo che sia sceso a due decimi, per cui potrà succedere di tutto”.

Quindi ha detto la sua sull’incremento della sicurezza, un aspetto che conosce bene, visto il terribile incidente nel quale rimase coinvolto mentre era all’apice della sua carriera, proprio con la Ferrari, sul vecchio Nurburgring. “Sì ed è un bene. Anche se certe proposte come l’Halo non mi piacciono. Tutta la sicurezza di oggi rende la F.1 meno elettrizzante. Per questo stiamo lavorando a monoposto più veloci 5 secondi al giro. La chiave deve essere che devono diventare macchine più difficili da guidare. Prendete Verstappen: nel 2015 era un debuttante, eppure in certi Gp è andato come i più esperti”.

Insomma, una sicurezza, soprattutto dinamica che rende, secondo Lauda, le Formula 1 di oggi troppo amichevoli.