Con la vittoria maturata nel gran premio di Formula 1 di Suzuka, Lewis Hamilton ha messo una serissima ipoteca per il titolo piloti del 2015, merito di una gara perfetta già dalla partenza e poi gestita con l’abilità e la tranquillità dei grandi campioni.

Certo, c’è da dire che oggi le Mercedes, la sua in particolare, sembravano imbattibili, e che lo scatto iniziale di Rosberg non è stato di certo irresistibile, ma Lewis è stato decisamente abile a sfruttare al meglio la situazione.

“E’ stata una gara fantastica, è un circuito dove ho faticato per molti anni ma dove adoro guidare. Quando arrivi qui ti piace dominare su una pista così. Sono riuscito a trovare il bilanciamento giusto grazie ai miei ingegneri che hanno fatto un lavoro fantastico nonostante il poco tempo a disposizione. Abbiamo fatto un buon lavoro nelle qualifiche anche se non ho fatto un giro perfetto. Avevo un feeling con l’anteriore che mi garantiva una scorrevolezza incredibile da una curva all’altra”.

Quindi, una vittoria cercata e sperata, ma soprattutto, un successo che proietta Hamilton nell’olimpo dei campioni della Formula 1, visto che gli ha permesso di raggiungere il numero di vittorie di Ayrton Senna. “E’ una giornata emozionante perché ho raggiunto Ayrton proprio su questo circuito. E’ davvero difficile per me esprimere tutta la felicità, ma ad ogni modo devo ringraziare il team, senza di loro non sarei qui”.

Dichiarazioni da vero leader della squadra Mercedes, un team dove le gerarchie non erano dichiarate ad inizio stagione ma che adesso sono palesi, con Hamilton ormai proiettato, inesorabilmente, verso il suo terzo titolo iridato.

Infatti, con la vittoria di Suzuka, Lewis ha incrementato di 7 punti il suo vantaggio su Rosberg, portandolo a ben 48 punti, ed ha spento le velleità di rincorsa di Vettel, che adesso gravita a ben 59 punti di distanza.