Finalmente ci siamo, il gran premio di Formula 1 di Monza è salvo, o almeno ci sono tutti gli strumenti e quindi i soldi per onorare i contratti e salvaguardare l’appuntamento italiano della massima formula. Un evento sacro per gli appassionati, su una pista velocissima in cui le monoposto possono esprimere tutte le loro potenzialità

Infatti, a quanto pare, un emendamento della Legge di Stabilità autorizza l’ACI ad sfruttare tutte le risorse che ha a disposizione, quindi anche quelle legate al PRA, allo scopo di finanziare la gara in questione. Un bel risultato, che salva un appuntamento importantissimo per l’immagine automobilistica italiana nel mondo.

Infatti, avere una gara nel paese della Ferrari, la scuderia che è sempre stata presente in Formula 1 sin dalle origini, è una necessità che non può essere arginata, una tradizione che non può essere cancellata per problemi di natura finanziaria.

Il Presidente dell’Automobile Club Milano, ovvero l’ex pilota Ivan Capelli, ha spiegato: “il Governo Italiano ha confermato l’emendamento che permetterà all’Automobile Club d’Italia di utilizzare i fondi provenienti dalle aziende ad esso collegate per pagare la tassa d’iscrizione per il GP d’Italia a Monza”.

Nessun vincolo dunque, per attingere alle proprie risorse, così, l’ACI potrà tornare a riprendere le trattative con il patron della Formula 1, alias Bernie Ecclestone, con l’inizio del nuovo anno. E chissà che non si trovi un accordo per dare stabilità all’appuntamento brianzolo per più stagioni.

“Al momento c’è una discussione in corso su quale sia la migliore opzione possibile – ha spiegato Ivan Capelli – dunque non posso dire per quanti anni sarà siglato.  Mi piacerebbe fosse il 2022, perché sarebbe anche il centenario del circuito”.

Comunque, indipendentemente dalla durata dell’accordo, questo farà in modo che le monoposto più veloci del mondo continuino a girare a Monza, sollevando gli appassionati italiani di Formula 1 dallo spettro di rimanere senza la gara di casa.