Vincere un campionato di Gp2, forse il più agguerrito tra quello in monoposto, con due gare d’anticipo, non è cosa da tutti, per questo si capiva già dallo scorso anno che Stoffel Vandoorne era un predestinato, un pilota fuori dal comune, con un futuro assicurato in Formula 1.

Poi l’approdo in McLaren, la decisone di tenere per un altro anno Jenson Button insieme ad Alonso, e la promessa di correre nel 2017. Ma come tutte le storie, la trama s’infittisce quando il campione spagnolo s’infortuna nel gran premio di Melbourne, e viene sostituito, proprio da Vandoorne in Barhain.

Il belga va forte, fortissimo, e in qualifica tiene dietro Button, così Alonso vuole tornare subito in macchina e prova a chiedere ancora il permesso di correre ai medici che l’avevano negato nelle visite precedenti alle prove libere.

La storia vede Vandoorne conquistare il decimo posto in gara ed il primo punto mondiale targato McLaren nel 2016. Così, il pilota si fa sentire, e rilascia dichiarazioni nelle quali manifesta la volontà di correre. “Dopo questo fine settimana desidero ancora di più avere un sedile da pilota titolare in F.1. E’ una cosa per cui sto spingendo da molto tempo a questa parte. Credo che domenica, ma più in generale per tutto il fine settimana, ho mostrato di essere capace di fare questo lavoro. Ora però dovrò aspettare per vedere cosa accadrà nel prossimo futuro”.

Già il futuro, un punto oscuro per molti, che però potrebbe illuminarsi per Vandoorne, anche se il team principal della McLaren, Eric Boullier, non fa sconti a nessuno e afferma parole che placano l’entusiasmo del belga. “Senza eventi particolari il programma di Stoffel in Formula 1 è da pianificare per il 2017 con noi o anche in altri team. È prematuro parlarne oggi, ma tutte le possibilità saranno valutate”.

Ecco, forse non si può ancora parlare apertamente del destino di Vandoorne, ma è chiaro che ha la “Stoffel”, pardon la stoffa del campione e che la Formula 1 ha bisogno di piloti come lui. Chissà cosa sarebbe capace di fare con una monoposto vincente e dopo dei test approfonditi?