Ormai Nico Hulkenberg sta vivendo il suo momento perfetto: costantemente competitivo in gara, con piazzamenti importanti a fine corsa, e qualifiche di grande livello. Che sia un pilota completo, si sapeva da tempo, ma adesso, sembra maturato al punto tale che molti lo vedono già sul sedile della Ferrari di Kimi Raikkonen.

Dopo tutto, la sua vittoria nella 24 Ore di Le Mans, alla prima partecipazione nella mitica gara di durata, gli ha fornito un’attenzione mediatica non indifferente, aiutandolo ad avere il giusto risalto, e ad essere sotto i riflettori come meritava da tempo.

Così, alla vigilia del gran premio di formula 1 di Silverstone non fa mistero che il suo futuro potrebbe essere altrove, lontano da quella Force India con cui oggi sta dando un’ulteriore dimostrazione delle sue qualità di guida.

“Rimanere in Force India o andarmene? Dipende di chi è l’offerta. Sarebbe sciocco non prendere in considerazione le opportunità che il mercato piloti propone per il 2016. Penso che per mettere in mostra le mie capacità dovrò continuare a dare il 100% delle mie capacità in ogni fine settimana di gara da qui al termine di questa stagione”.

Parole che evidenziano una consapevolezza sulle sue grandi qualità al volante, ma che anticipano anche altre dichiarazioni, nelle quali Hulkenberg sottolinea che, un eventuale cambio d’abitacolo, dipenderà anche dalla volontà altrui. “Certo, non tutto sarà nelle mie mani, ci saranno altri fattori che avranno il loro peso sul mio futuro, però è ancora presto per pensare al prossimo anno. Penso sia normale essere accostati alla Ferrari. Questo succede quando fai qualche gara di livello, devo sfruttare questo buon momento della stagione dopo la vittoria a Le Mans e il mio sesto posto in Austria. Dovrò cercare di proseguire in questo trend per i prossimi mesi”.

Insomma, ci siamo, tutto è pronto per la definitiva consacrazione di Hulkenberg, o almeno è questo il quadro che sembra delinearsi, ma la stagione è lunga, e tutto questo interesse potrebbe mettere pressione al pilota tedesco nel momento più importante della sua carriera.