Se qualcuno non se fosse ancora accorto, il 2015 è senza ombra di dubbio l’anno di Lewis Hamilton: ormai ad un passo dal terzo titolo mondiale, il campione del mondo in carica è assistito anche dalla buona sorte, e così si è ritrovato a comandare in solitaria nel gran premio di Formula 1 di Sochi, dopo che Rosberg, l’unico in grado di poterlo impensierire, ha dovuto salutare la compagnia per un problema all’acceleratore, quando era in prima posizione.

Va da sé che il pilota Britannico, con un regalo del genere non ha dovuto fare altro che amministrare la situazione, mentre dietro Williams e Ferrari se le davano di santa ragione. Bottas ha lottato con Raikkonen e Vettel, vedendo il tedesco allontanarsi dopo la sosta ai box ed Iceman speronarlo proprio all’ultimo giro nella lotta per il terzo gradino del podio. Nel mezzo, due safety car intervenute per l’incidente tra Hulkenberg e Ericsson in partenza e per la gran botta di Grosjaen contro le barriere.

Alla fine, con Hamilton che ha vinto facilmente e Vettel che ha compiuto una prodigiosa rimonta, arrivando secondo, dopo aver superato anche Raikkonen dopo un acceso duello, l’uomo più felice in pista è stato Perez, che a gomme finite, proprio mentre era stato superato sia da Bottas che da Raikkonen, ha visto i due impattare, all’ultimo giro, lasciandogli il terzo gradino del podio.

Al quarto posto è arrivato un consistente Felipe Massa, partito nelle retrovie, che ha concluso davanti a Raikkonen, al momento sotto investigazione, ed all’idolo di casa, ovvero Daniil Kvyat. Dietro di loro sono arrivati Nasr e Maldonado, rispettivamente, settimo ed ottavo, con le McLaren di Button ed Alonso a chiudere la top ten.

Insomma, se non fosse stato per la solita Mercedes, che ha vinto nell’occasione anche il mondiale costruttori, avremmo assistito ad un gran premio di Formula 1 d’altri tempi, davvero avvincente ed incerto fino alla fine, complice un tracciato che favorisce i colpi di scena e l’ingresso della safety car in grado di rimescolare le carte.