Mentre tutti aspettavano le Ferrari a tagliare per prime la bandiera a scacchi nella gara di Formula 1 casalinga, quella di Monza, Lewis Hamilton è partito senza sbavature ed ha conquistato una vittoria importante che ha rovinato la festa a tutti i tifosi della rossa.

Evidentemente, il campione del mondo in carica non ha pensato alla presenza di Matteo Renzi, e nemmeno alla grande speranza nutrita dai supporters Ferrari e alimentata dai distacchi ridotti nelle qualifiche. Semplicemente Lewis ha fatto il suo lavoro nel modo migliore possibile, cogliendo un successo che potrebbe mettere una serissima ipoteca sul campionato.

Infatti, Rosberg, con il motore arrosto nel furioso tentativo di rimonta su Vettel, gravita a 53 punti di distanza, e non fa più paura, o quanto meno non impensierisce più di tanto il campione in carica che, volendo, potrà dedicarsi con maggior abnegazione alla sua vita mondana senza doversi guardare troppo le spalle.

Nella lunga corsa vinta in una felice solitudine, il primo degli altri, la presenza stabile sul podio non appena ne arriva l’occasione, è quella di Sebastian Vettel, che con il secondo posto di oggi entra ancora più in sintonia con i tifosi italiani, lui che fino allo scorso anno era considerato un nemico da combattere.

Ma la Formula 1 è anche questo, ed è anche riconoscenza, quella dei tifosi della rossa verso Massa, giunto terzo dopo un duello negli ultimi giri con Bottas, il compagno di squadra che rappresenta il nuovo che avanza nella massima formula.

Dopo le voci di mercato il finlandese della Williams non è più graffiante, e così deve accontentarsi del quarto posto proprio davanti alla Ferrari di quel Raikkonen che avrebbe voluto sostituire. E qui si apre un altro capitolo, quello di Iceman, che in gara è sempre più sfortunato.

Il campione del mondo 2007 è partito male, malissimo, finendo nelle retrovie dopo essere rimasto al palo sulla seconda casella in griglia per pochi interminabili secondi. Per fortuna nessuno l’ha tamponato, e così ha potuto iniziare una rimonta furibonda che l’ha condotto fino al quinto posto.

Dietro di lui le Force India di Perez ed Hulkenberg che hanno anticipato al traguardo Ricciardo, Ericsson e Kvyat. Svanisce dunque la grande illusione, ma un secondo posto, se si pensa al 2014 è comunque un ottimo risultato per la Ferrari.