Diciamo subito che quello del Canada non è stato il miglior gran premio di formula 1 per la Ferrari in questa stagione, visto che nessun pilota del Cavallino Rampante è salito sul podio insieme ai due alfieri della Mercedes.

Come da copione infatti, Hamilton e Rosberg hanno preso il largo sin dalla prima curva, e per gli altri non c’è stato niente fare, le Mercedes sono apparse subito irraggiungibili, molto più veloci di quello che si pensava dopo le prove libere.

Tra i due piloti della Stella a Tre Punte inoltre, il confronto è stato misero, visto che Hamilton ha sempre rimesso a distanza Rosberg non appena quest’ultimo tentava di avvicinarsi. Insomma, una gara frustrante per il figlio d’arte, che senza l’errore ai box compiuto dalla Mercedes a Monaco, adesso sarebbe ancora più indietro nella classifica piloti.

Quindi, Rosberg ha dovuto accontentarsi del secondo posto davanti a Bottas che, girando in maniera costante, è riuscito a sopravanzare Raikkonen, in seguito allo sciagurato errore di Iceman, reo di essersi girato da solo dopo la prima sosta ai box. Kimi non è riuscito ad andare oltre la quarta piazza, precedendo il suo compagno di squadra, autore di una rimonta da manuale dopo essere partito in fondo allo schieramento.

Se c’è un pilota che ha deluso dunque, quello è proprio Kimi, additato da molti come colui che avrebbe potuto battere le Mercedes durante il gran premio del Canada. Mentre tra i più in palla, a Montreal, ci sono senz’altro Felipe Massa, giunto sesto dopo essere partito dalla quattordicesima posizione, e Maldonado, settimo al traguardo. Completano la classifica dei primi 10: Hulkenberg, Kvyat, e Grosjean.

Ancora un ritiro per le McLaren di Alonso e Button, con un primato negativo per lo spagnolo: ovvero 0 punti in 7 gare. Un vero e proprio disastro, se si considera che la Honda aveva modificato la power unit soprattutto in funzione dell’affidabilità.

Quindi un gran premio del Canada che va in archivio senza colpi di scena e senza nemmeno una safety car in pista, una corsa che ha offerto poco allo spettacolo ed ha evidenziato ancora di più lo strapotere Mercedes.