Quest’anno Lewis Hamilton sembra essere partito con il piede giusto, subito veloce, subito concreto, senza sbavature, e assistito da una Mercedes in perfetta forma. Ecco, un campione del mondo di Formula 1 così fa paura, anche e soprattutto al compagno di squadra, quel Nico Rosberg che nel 2014 ha provato a rendergli la vita difficile.

In Australia abbiamo visto un Hamilton, diverso, maturo, al punto che non ha spinto troppo, è rimasto tranquillo, ed ha amministrato la situazione con la calma e la consapevolezza dei grandi campioni. Incerto del suo futuro e sarcastico fuori dalla sua monoposto, quando lancia messaggi in codice e rende la vita difficile ai giornalisti che tentano di capire dove correrà nella prossima stagione, diventa estremamente concentrato al volante, dove esprime una determinazione superiore a quella mostrata negli altri anni in F1.

“È stata una gara in cui ho dovuto essere tattico – spiega Hamilton dopo la corsa – tentando di aprire un gap importante su Nico per riuscire a gestire al meglio gomme e benzina per tutta la gara. Nei giri finali non funzionava più bene il display sul volante e mi ero innervosito un po’, ma alla fine è andato tutto bene. Sono molto contento perché la vettura va fortissimo per il secondo anno consecutivo e ci permette di stare davanti con continuità”.

Non sono mancati i complimenti di rito a Rosberg anche in virtù della doppietta portata a casa dalla Mercedes: “devo dire che Nico è andato molto veloce in gara, ho dovuto guardarmi dai suoi tempi. È stato un fine settimana davvero molto bello per noi, abbiamo ricominciato al meglio e fare una doppietta nel primo Gran Premio della stagione è un risultato molto incoraggiante”.

Adesso, non rimane che fare i bagagli per la Malesia, dove le Mercedes ripartiranno ancora con i favori del pronostico, e i tifosi ferraristi non potranno che augurarsi un confronto più serrato tra gli alfieri della Stella a Tre Punte, un duello che possa portare anche ad una possibilità per la SF15-T di lottare per la vittoria finale.