Lewis Hamilton si prepara al gran premio della Malesia, il secondo del mondiale 2015, dove spera di fare il bis, centrando un’altra vittoria dopo la gara di Melbourne. Come sempre dovrà guardarsi le spalle dal compagno di squadra che, in Australia, non è sembrato in grado di impensierirlo, ma rimane comunque il suo primo avversario.

Infatti, con una Mercedes in splendida forma, il campione del mondo in carica difficilmente verrà raggiunto da altre monoposto che non siano quelle della Stella a Tre Punte e, considerata la superiorità tecnica della sua vettura, anche la questione contrattuale sembra andare verso un prolungamento.

Infatti, è stato proprio Hamilton a dichiarare ai microfoni di Sky Sport News di voler firmare il nuovo contratto addirittura prima della gara di domenica. Una scelta che la dice lunga sul potenziale a lungo termine delle Mercedes.

“Il contratto sta tornando agli avvocati, quindi spero di poterlo firmare prima del week-end. Sarebbe fantastico, ma se non sarà così è solo una questione di tempo”. Quindi si spengono una volta per tutte le sirene che vorrebbero il pilota inglese sulla Ferrari insieme a Vettel.

Dopo tutto, due campioni all’apice della loro carriera sarebbero in conflitto nella stessa squadra, e la convivenza difficile con Alonso nella stagione 2007 deve aver fatto accendere più di qualche campanello d’allarme ai vertici di Maranello.

Comunque, non è detto che questo matrimonio non si farà, Hamilton ha ancora diverse stagioni davanti a se e la storia della formula 1 è sempre stata costellata di colpi di scena o di cambiamenti di fronte. Per il momento però, i sedili rimangono congelati, con buona pace di Alonso che, in virtù dei recenti avvenimenti, avrà sicuramente guardato con interesse le vicende in casa Mercedes.

Così, nella gara di domenica, il binomio formato dal campione del mondo e dalla sua monoposto potrebbe essere ancora più forte, per via di quel legame rinsaldato da un contratto che conduce alla necessaria tranquillità per guidare al massimo della concentrazione.