Prima il duello nel 2014 con relativi sgambetti tra i due, poi le tensioni e i comportamenti poco sportivi nel 2015, hanno caratterizzato il dualismo Hamilton-Rosberg nel box della Mercedes che per due anni ha conquistato sia il mondiale piloti che quello relativo ai costruttori.

Ma Toto Wolff, il team principal della squadra delle frecce d’argento, proprio qualche giorno fa aveva affermato che avrebbe potuto anche cambiare qualcosa a livello di piloti se i rapporti fossero rimasti così tesi. Un’ipotesi che non piace a Lewis Hamilton, che ha risposto al suo capo in un’intervista concessa alla BBC.

“Non siamo stati distratti da questa tensione, abbiamo centrato 16 vittorie, abbiamo fatto entrambi un grande lavoro senza creare il minimo problema. L’energia all’interno del team è rimasta alta perché facciamo quello che facciamo”.

Insomma, nessun ostacolo ai risultati sportivi, che anche quest’anno sono stati decisamente importanti, al punto che gli avversari hanno dovuto accontentarsi delle briciole e che la Ferrari, l’unica squadra in grado di soffiargli in alcune occasioni la vittoria, è riuscita a vincere solamente 3 volte. Chiaro che Lewis è consapevole che il rapporto con Rosberg non sarà mai quello tra due amici di vecchia data, ma sono le corse, e il compagno di squadra di solito è il primo avversario.

“Io e Nico non saremo mai migliori amici, ma in qualche modo facciamo funzionare le cose. I momenti di tensione non mancano, ma credo che questo succeda in tutti gli sport”. Dunque, Hamilton ritiene più che giustificata questa tensione, visto che i due piloti lottano sempre per il massimo obiettivo e che, ovviamente, la vittoria finale spetta solamente ad uno dei due.

Certo, il finale di stagione con il tris di Rosberg sembra essere stato un contentino per il figlio d’arte, che ha visto sminuire il valore dei sui successi dal fatto che la corsa per il mondiale era terminata da un pezzo con Hamilton per la terza volta sul tetto del mondo.

Vedremo se il 2016 riporterà alto il livello di guardia tra i due, soprattutto se la Ferrari riuscirà a colmare il gap prestazionale dalle Mercedes.