Lewis Hamilton è più determinato che mai, il ragazzo che ha mostrato al mondo le sue qualità già dall’esordio, mettendo a dura prova i nervi di Fernando Alonso, è diventato uomo: adesso è concretato, proiettato verso la vittoria e, con una manifesta superiorità sul suo compagno di squadra ed una monoposto quasi imbattibile, niente sembra turbarlo.

Quindi, per prima cosa, getta acqua sul fuoco sulla polemica con Rosberg alla vigilia della gara del Bahrain: “non c’è alcun problema tra noi, è una cosa superata. Per quanto mi riguarda ho sempre parlato in pista, tutto il resto non mi interessa particolarmente. Sto già guardando avanti, ritroveremo l’unità come team in questo weekend e cercheremo di fare un ottimo lavoro. In formula 1 vince il più veloce? Ma io ero il più veloce”.

Insomma, un Hamilton che ostenta sicurezza nei suoi mezzi, ed più che comprensibile, ma qualcosa nel suo ego mostruoso inizia a sgretolarsi, c’è sempre una macchia rossa che si materializza nei suoi retrovisori in gara, che turba le sue qualifiche, e si avvicina pericolosamente alla sua Mercedes: la Ferrari.

“Così come in Malesia, su questo circuito le gomme posteriori avranno una grande importanza, quindi le monoposto di Raikkonen e Vettel dovrebbero andare forte anche qui. Sarà un’altra battaglia”. Parole che prefigurano una gara combattuta, dove la strategia del muretto box sarà fondamentale e nella quale verranno premiati i piloti che riusciranno ad essere meno aggressivi sulle gomme.

Per questo è importante conquistare una buona posizione in griglia di partenza, in modo da non dover usurare le coperture nei primi giri alla ricerca di un sorpasso, e per poter posticipare al massimo la prima sosta. Chiaramente, tutti i tifosi della Ferrari sperano di rivedere una corsa simile a quella di Sepang, con le monoposto di Maranello competitive come non mai e in grado di sopravanzare le frecce d’argento.

Hamilton è consapevole di questo, per cui si concentrerà per prima cosa sulla pole position, che non dovrebbe essere un problema, visto che fino ad ora è sempre stato il più veloce in pista, e poi si affiderà al suo team, sperando che siano riusciti a ridurre la rapidità con cui la Mercedes consuma le gomme posteriori.