Non è un periodo facile questo per Lewis Hamilton, con Rosberg che viaggia come una freccia, e delle partenze, non proprio brillanti, che lo hanno costretto ad inseguire già dall’inizio di ogni gara. Così, in Russia, nel quarto gran premio di Formula 1 della stagione, il campione del mondo in carica è chiamato ad invertire la rotta.

Per farlo però, dovrà lottare con un grip inferiore alle aspettative. “Sto spingendo come un matto, ho fatto qualche errore perché sto cercando di capire qual è il limite del grip per sfruttare la mia vettura al limite. E’ una questione di gomme, non c’è grip e si scivola in maniera pazzesca. In realtà le gomme sono le stesse di sempre, il problema è che qui l’asfalto non è abrasivo quasi per niente”.

E poi, ancora, per ribadire il concetto: “è come guidare sul ghiaccio, è incredibile. Speriamo che arrivi un po’ più di caldo e che si gommi un po’ il fondo, perché così le cose andranno meglio. Al momento c’è davvero poca aderenza anche con le supersoft”.

Chiaramente, il suo punto di riferimento è Nico Rosberg, che però, a quanto pare, si è nascosto nelle libere 2. “Normalmente facciamo due tentativi, uno su ciascun tipo di pneumatico, ma ne ho distrutto uno con un testacoda, quindi ho potuto fare un solo run. In generale comunque abbiamo un ritmo abbastanza buono, quindi sono soddisfatto. L’ultima sessione è andata meglio, ma Nico non ha fatto un giro lanciato, quindi non sappiamo dov’è. Per questo non possiamo ancora trarre conclusioni e mi limiterò a lavorare a testa bassa. Forse ho trovato delle buone soluzioni, ma vedremo domani”.

Quindi tutti ad attendere la lotta per la pole position che qui a Sochi, in questo circuito di Formula 1 dove è difficile sorpassare, diventa ancora più importante.