Se c’è una monoposto che ha patito più delle altre la trasferta di Singapore, durante questo gran premio di Formula 1, quella è stata sicuramente la Mercedes, che sia con Hamilton che con Rosberg ha faticato parecchio a tenere il ritmo dei primi.

Alla fine, mentre Rosberg ha ridotto i danni con un quarto posto, Hamilton ha perso punti preziosi in ottica campionato, visto che è stato costretto al ritiro. Così, il campione in carica ha analizzato la gara, descrivendo ciò che è accaduto alla sua Mercedes.

“La mia vettura era buona e lo è stata per tutto il fine settimana. Ad un certo punto ha perso potenza il motore mentre ero in accelerazione, in uscita di curva. Per questo motivo sono stato richiamato ai box e sono stato costretto al ritiro”.

Dunque, il motore non ha retto allo sforzo, ed ha piantato in asso il due volte campione del mondo, così è lecito chiedersi se non siano stati gli ultimi sviluppi a rendere la power unit meno affidabile di un tempo. Ma a questo quesito Hamilton ha risposto ostentando sicurezza.

“Non credo che il team abbia preso rischi a utilizzare tutti e sette i gettoni a nostra disposizione per migliorare il motore di cui abbiamo potuto disporre a partire al Gran Premio d’Italia. Non ho ancora saputo quale sia il problema del nostro motore, ma credo proprio che il team abbia preso le decisioni più corrette per quanto riguarda lo sviluppo dela power unit”.

Sarà, ma Toto Wolff, prima della partenza, ha ammesso ai microfoni di Sky Sport di avere avuto problemi di carattere elettronico sia sul propulsore di Hamilton che su quello di Rosberg ed ha spiegato che le monoposto avrebbero potuto avere degli incovenienti durante il gran premio di Singapore, cosa che si è verificata puntualmente sulla vettura di Hamilton.