Non è certo facile per un campione del mondo con tutti gli occhi addosso, come Hamilton, recitare il ruolo dell’eterno secondo, perché fino ad ora non è andato oltre il secondo gradino del podio. Oltre tutto, in questa stagione di Formula 1, che stenta a decollare, il pilota inglese è stato bersagliato già da grandi problemi d’affidabilità alla sua Mercedes.

Per questo, dopo il podio di ieri, ha affermato: “per prima cosa debbo ringraziare tutti coloro che sono in fabbrica e i meccanici, con il loro lavoro notturno ho potuto prendere parte alla gara, per cui il merito è loro se sono qui ora”. Parole giuste e doverose verso tutti coloro che lavorano, e tanto, dietro le quinte.

Dichiarazioni a cui ne sono seguite altre sul suo momento attuale. “Non posso ritenermi soddisfatto a pieno perché l’obiettivo è vincere e oggi sono solo secondo. In più ho avuto ancora problemi al sabato e anche nella seconda parte di gara di oggi, dove sono stato costretto a rallentare. Ho cercato di non stressare la macchina, rompere un altro motore sarebbe un disastro per me”.

Insomma, Hamilton non può certo accontentarsi di quanto raccolto fino ad ora, soprattutto se Rosberg ha fatto bottino pieno e lo guarda a grande distanza dalla vetta della classifica piloti. In un momento così sarebbe difficile per chiunque rimanere tranquillo. “Mantenere la calma in una situazione del genere non è affatto facile e sto faticando parecchio, ma ce la sto mettendo tutta. Ho molta fiducia nei miei meccanici, con loro ho un rapporto bellissimo; in squadra sono stati fatti alcuni cambiamenti, persone che lavoravano per me ora sono con Rosberg e viceversa, ma non credo che sia questa la causa dei problemi incontrati fino ad ora. Dobbiamo continuare a lavorare duramente, siamo forti e lo dobbiamo dimostrare come è stato negli ultimi tre anni”.