Prima di scendere in pista per il gran premio del Bahrain, che andrà in scena nella giornata di domenica, i piloti hanno rilasciato le consuete dichiarazione all’alba delle prime prove libere e Lewis Hamilton è apparso piuttosto polemico sul dietro front relativo al format delle qualifiche scelte dai vertici della Formula 1.

“Non sono affatto stupito che le cose non siano cambiate per quanto riguarda le Qualifiche. Non c’è mai una decisione netta in F.1. Si va avanti, poi indietro. E lo si fa in continuazione. Eravamo quasi tutti a favore di apportare un cambiamento, tranne un paio di team. Questi hanno fatto così che l’unanimità saltasse e ora non è cambiato proprio nulla”.

Poi parla dell’unità tra i piloti, che latita in una massima formula dove la competitività è ai massimi livelli. “Non sono un membro della GPDA. Lo sono stato per alcuni anni, ma poi sono uscito. Ci sono però alcune situazioni in cui mi unisco a loro. Alcune cose vanno affrontate tutti assieme e questa situazione rientra esattamente tra queste. A volte dobbiamo essere tutti uniti”.

Comunque, visto il nuovo regolamento in cui il pilota è sempre più importante nelle fasi delicate della partenza, Hamilton ha espresso il suo punto di vista, proprio nei giorni in cui si troverà, di nuovo ad affrontare uno start impegnativo. “Le partenze sono sempre state importanti. In alcuni tracciati, però, lo sono di più che in altri. Melbourne, poi, è notoriamente una pista in cui è difficile sorpassare. E’ un tracciato fantastico su cui guidare, ma ostico dal punto di vista dei sorpassi, un po’ come Monte-Carlo. Poi ci sono tracciato come Sakhir in cui si può sfruttare il DRS, che è però l’unica soluzione per riuscire a passare gli avversari”.

Insomma, un campione del mondo che si fa portavoce dei problemi della Formula 1, ma che dovrà difendersi in pista visto che il suo mondiale non è partito nella maniera migliore.