Non ha certo bisogno di fare la voce grossa Lewis Hamilton, ma evidentemente, la pole position mancata a Suzuka ha lasciato con l’amaro in bocca il pilota inglese, che non ha perso occasione per punzecchiare il suo compagno di squadra autore del giro più veloce.

“Nel primo giro ho commesso un errore alla curva 11, che è decisiva, ma ho fatto un anno fantastico in termini di pole, non so quante ne ho fatte, mentre Nico è alla prima o alla seconda. Comunque, sta guidando bene in questo weekend”.

Insomma, una dichiarazione che accende di nuovo la polemica nel team, o quanto meno non aiuta a distendere i nervi che erano un filo meno tesi dopo il vantaggio accumulato da Lewis in classifica. Poi il campione del mondo parla dell’episodio che ha interrotto le qualifiche alla fine, l’incidente occorso a Kvyat, e mostra il suo lato gentile.

“Io mi sentivo abbastanza bene nell’ultimo giro ma la cosa più importante è che Kvyat stia bene“. Il pilota della Red Bull è rimasto coinvolto in uno scontro violento contro le barriere ma fortunatamente è uscito illeso dall’abitacolo.

Tornando alle qualifiche, Hamilton prende spunto per parlare della sua monoposto e della gara di domani: “rispetto a Singapore la macchina ha dato ottime sensazioni per tutto il weekend ma era così anche lì, anche se qui a Suzuka va molto meglio”.

Dunque, il campione del mondo in carica si sente pronto alla sfida giapponese e fa sapere a tutti che la sua Mercedes va che è una meraviglia, mettendo le cose in chiaro per la corsa di domani. Vedremo se le sue dichiarazioni su Rosberg non renderanno ancora più aspro il confronto con il suo compagno di squadra.

Ma in fin dei conti i campioni sono così, vogliono attaccare, anche psicologicamente, i piloti che potrebbero rovinargli la festa, e Rosberg, al momento, sembra essere l’unico ostacolo tra Hamilton e la vittoria a Suzuka.