L’ego smisurato di Lewis Hamilton non sembra avere pace; così, dopo le polemiche che hanno riguardato le sue affermazioni su un campione, peraltro in difficoltà, come Michael Schumacher, il pilota inglese prende di mira un suo avversario diretto come Sebastian Vettel.

Il campione del mondo, dopo aver affermato, in precedenza, che avrebbe voluto lottare con Vettel alla pari, per far rivivere alla Formula 1 attuale i mitici duelli di Senna e Mansel, mette pepe all’eventuale confronto, che tutti sperano di vedere nel 2016, tramite delle dichiarazioni rilasciate a SportBild.

“Premetto che ho un grande rispetto di Vettel, ma penso sia difficile stabilire quale sia il suo effettivo valore dal momento che nei top team per i quali ha guidato è sempre stato contrapposto a Mark Webber, un pilota che non è mai stato al suo livello, e a Kimi Raikkonen che non è più quello di un tempo“.

A queste considerazioni si contrappongono quelle che riguardano lo stesso Hamilton, che si pavoneggia, e non poco, di aver battuto Alonso ai tempi della McLaren, dimenticando che, in quell’occasione, correva per un team inglese che lo sostenne alla stregua di un veterano.

“Vettel non ha mai avuto come compagno di squadra uno del calibro di Fernando Alonso. Io non solo l’ho avuto, ma l’ho anche battuto”. Ecco, questo è Hamilton dopo il terzo mondiale vinto, un pilota che è veloce tanto in pista quanto nel rilasciare dichiarazioni, attraverso parole che sembrano voler infiammare l’ambiente.

A quanto pare, i festeggiamenti prolungati devono aver influito sul pilota inglese, tanto rilassato da lasciare le ultime gare di campionato a Rosberg e da permettersi di dire tutto di tutti, senza fare tesoro di quanto il silenzio avrebbe giovato ad un altro vincente, quel Jorge Lorenzo che sta attirandosi tutte le antipatie possibili con le sue parole poco signorili su Valentino Rossi e sulla vicenda Rossi-Marquez che non lo riguardava direttamente.