Non c’è gloria oggi per Lewis Hamilton, il campione del mondo di Formula 1 non è riuscito a cogliere il risultato sperato, quell’ottava pole position consecutiva che gli avrebbe consentito di eguagliare il record di uno strepitoso pilota che risponde al nome di Ayrton Senna.

“Sono contento che il record rimanga ad Ayrton, per me sarebbe cambiato poco. Quello che conta è vincere le gare ed i mondiali“. Insomma, Hamilton si consola così e si concentra sull’obiettivo grosso, quello da centrare a fine stagione, che gli consentirebbe di raggiungere lo stesso numero di mondiali del campione brasiliano.

Nel frattempo però, c’è una gara da affrontare, e per la quale Lewis Hamilton non vede nessuna possibilità di vittoria visto che le gomme, grandi accusate da parte del campione britannico, non sembrano funzionare sulla Mercedes.

“L’unica cosa che so è che le gomme non funzionano, anche se abbiamo dei problemi di assetto che non possono essere associati solo al problema delle gomme. La Ferrari è andata forte, ma dalle simulazioni gara mi è sembrato che la Red Bull fosse più veloce. Io non credo di avere possibilità di vittoria domani”.

Dunque, domani la Mercedes dovrebbe essere fuori dai giochi, come annuncia lo stesso Hamilton, ma chissà che non sia una tattica per smorzare l’attesa per poi attaccare con l’acceleratore a tavoletta appena si spengono i semafori?

Per scoprirlo non rimane che attendere, nel frattempo, Hamilton può consolarsi sapendo che l’unico che appare in grado di ostacolare la sua corsa al titolo mondiale, vale a dire, Nico Rosberg, è dietro di lui, e quindi non sembra costituire una minaccia per il gran premio di Singapore.

Certo è inspiegabile questo calo di rendimento della Mercedes e di tutte le monoposto motorizzate dal Costruttore tedesco, visto che negli altri gran premi la power unit della Stella ha rappresentato il valore aggiunto. Forse a Singapore, dove conta più l’aerodinamica ed il bilanciamento, il propulsore non fa la differenza come su altri circuiti.