La gara di formula 1 che si correrà questo weekend, ovvero il gran premio di Spagna, è molto sentito dai piloti, anche da Esteban Gutiérrez, che attualmente milita nella Scuderia Ferrari come terza guida, e sta contribuendo molto allo sviluppo della SF15-T attraverso il suo operato al simulatore.

Così, anche lui ha parlato del circuito del Montmelò, del quale conserva ottime sensazioni. “Ho dei ricordi molto positivi della pista di Barcellona, sia perché ho avuto dei buoni risultati su questa pista in ogni categoria in cui ho corso, sia perché solitamente la gara si svolge in un periodo dell’anno che anticipa l’estate”.

Ovviamente, Gutiérrez conosce bene questa pista e le sue difficoltà: “è un circuito storico, che conosciamo bene perché si svolgono lì i test invernali e che usiamo tanto anche al simulatore proprio perché abbiamo molti dati da confrontare. Ma questo non toglie che sia una gara difficile, soprattutto per la gestione degli pneumatici: i primi due settori presentano, infatti, curve da affrontare a velocità medio alta e questo può produrre un elevato riscaldamento delle gomme. Quando si arriva al terzo settore, però, si devono affrontare curve a bassa velocità e l’aderenza all’asfalto è un aspetto fondamentale per impostare la giusta traiettoria. Il rischio che si corre è che, se gli pneumatici si sono riscaldati troppo, il livello di aderenza scenda drasticamente. Questa circostanza si può verificare anche in qualifica, quindi la strategia gioca un ruolo fondamentale anche al sabato”.

Di conseguenza, gli uomini del muretto box dovranno studiare la tattica migliore per uscire vittoriosi in questo appuntamento in terra spagnola, solo così si potranno accorciare le distanze in classifica dalla Mercedes e da Hamilton, rispettivamente, nelle graduatorie riservate al mondiale costruttori e a quello relativo ai piloti.

Quindi occhi puntati sulle gomme, e taccuino pronto a segnare il numero di soste ai box durante la gara, per verificare se le squadre più forti si copieranno o adotteranno strategie diverse nel corso della competizione.