Alla vigilia del mondiale di Formula 1, che  scatterà in Australia il 20 marzo, un terremoto sconvolge uno dei team che è cresciuto maggiormente negli ultimi anni, la Force India, visto che Vijay Mallya, l’amministratore delegato del team, nonché team principal dello stesso, è scappato inseguito dai debiti.

Il patron del team di Hulkenberg e Perez a quanto pare avrebbe uno scoperto di 1,2 miliardi di euro nei confronti di 17 banche, debito accumulato per cercare di salvare la compagnia aerea Kingfisher, che è era lo sponsor principale delle monoposto Force India. Purtroppo, la compagnia è fallita e sono aumentati i debiti nei confronti di Mallya.

Adesso, è in corso anche un’inchiesta per riciclaggio, visto che il sospetto è che il patron della Force India potesse aver nascosto dei soldi su dei conti esteri, e in tutto ciò la scuderia di Formula 1 è in alto mare, visto che non è ancora chiaro quali saranno le conseguenze per la squadra impegnata nel mondiale che sta per iniziare.

Peccato, perché se la situazione inducesse il team a sospendere le attività, il circus dovrebbe fare a meno di un team che anche nei test ha dimostrato di essere competitivo, sia per il motore Mercedes che per un affinamento generale.

Vedremo cosa succederà, se interverrà qualcuno e se la Formula 1 cercherà di salvare il team da un quasi inevitabile declino, comunque questo è un altro duro colpo per una categoria sempre più in calo di consensi, e nella quale si auspica un impegno maggiore dei più grandi costruttori mondiali, garanzia di risorse economiche importanti e di una solidità finanziaria che dovrebbe evitare simili epiloghi.

Quindi adesso, dopo la Lotus, anche la Force India potrebbe avere problemi di fondi, anche se al momento la situazione non è chiara, la speranza è che il team di Formula 1 possa correre e magari trovare degli investitori che possano rilevarlo senza mandare in fumo il lavoro svolto in questi anni.