Non c’è pace per Nico Rosberg, ridimensionato nella polemica con Hamilton, nel confronto in pista, e anche dalla Ferrari, che è riuscita a stargli davanti, in Bahrain, sia in qualifica che a fine gara. Certo, il problema ai freni non l’ha aiutato nel duello con Raikkonen, ma il figlio d’arte non sembra più quello dello scorso anno.

Ad onor del vero, bisogna ammettere che nell’ultima corsa, Rosberg è riuscito a dare dimostrazione delle sue doti, attraverso sorpassi interessanti ed una volontà incrollabile, ferita solamente dalle decisioni del box Mercedes, che ha preferito privilegiare Hamilton nelle soste anche quando non ce n’era bisogno.

Purtroppo però, il tempo perso in una delle fermate è risultato fatale al pilota tedesco, che non è riuscito ad avere un margine di sicurezza nei confronti di Kimi Raikkonen. E così, alla fine del quarto appuntamento mondiale Nico si ritrova a 27 lunghezze da Hamilton, e in una posizione all’interno della squadra, ben diversa da quella dello scorso anno.

Per questo, se il gap con il campione del mondo in carica dovesse continuare a crescere, difficilmente Rosberg accetterebbe il ruolo di seconda guida. Di conseguenza, il team cerca di recuperarlo psicologicamente, attraverso le dichiarazioni di Toto Wolff, che ha grande stima del suo pilota, nonostante i risultati maturati in questo inizio stagione targato Hamilton.

“Si sono disputate solo quattro gare, ha spiegato Wolff, ne restano quindici, la strada è ancora lunga. Non ho dubbi, dopo la sua guida eccezionale in Bahrain, Nico tornerà molto forte”. Già, ma non sarà facile tenersi dietro un cavallo di razza come Hamilton; anche per questo comunque, il team principal della Mercedes in formula 1 ha un suggerimento piuttosto complicato da eseguire alla lettera: “Deve conquistare la pole e controllare la gara da quella posizione”.

Un compito decisamente arduo da mettere in pratica, anche se nella sport, come nella vita, tutto può succedere, soprattutto quando si dispone dei mezzi giusti per perseguire un obiettivo.