Ci siamo, la Ferrari di Formula 1 2016 ha tolto i veli, che poi è solamente un modo di dire, perché, in occasione della presentazione andata in onda su SKY Sport F1 HD, la nuova monoposto è apparsa sin da subito pronta all’uso, senza coperture di sorta.

Tanto per far capire agli avversari che la squadra di Maranello è già pronta e non aspetta altro che scendere in pista. Eccola, finalmente, la SF16-H, tutta nuova, nata sotto la guida di James Allison. Ora finalmente ha un nome e non dovremo chiamarla più 667, che è poi è la sigla di un progetto, partito un anno fa, che ha portato cambiamenti importanti al muso, alla sospensione anteriore, alle fiancate dei radiatori, alla zona della power unit ed al retrotreno della SF15-T.

In particolare, il muso adesso ha 2 canali, per indirizzare meglio i flussi sotto il corpo vettura. La sospensione anteriore è a puntone, o push rod per più esperti, con un diversa posizione dei bracci. Anche le fiancate e l’imbocco dei radiatori sono stati rivisti per migliorare il raffreddamento.

Inoltre, la power unit adesso vanta ingombri ridotti, per rendere il posteriore più rastremato. Ma non è tutto: è migliorata la combustione, l’aspirazione, la parte ibrida e la sovralimentazione. Tutti gli uomini in rosso hanno lavorato per inserire nella monoposto un propulsore dalle dimensioni ridotte, e così, la linea posteriore è stata resa più filante.

Importante il cambiamento della sospensione anteriore, che adesso funziona a schiacciamento, allineandosi alla concorrenza. Interessante, il nuovo posizionamento dell’intercooler, all’interno del telaio e non all’interno della V del motore, come nel 2015.

Anche l’ingombro costituito dal kers è stato variato di posizione, con il dispositivo spostato più avanti per far sì che arrivi più aria al retrotreno e, di conseguenza, più deportanza, che vuol dire anche maggiore motricità. La livrea ricorda la Ferrari 312 T di Lauda ma anche quella anni ’90, la F92 A, poco vincente, per via dei dettagli bianchi nell’ala anteriore, davanti alle pance laterali e nella zona della power unit.