Come se non bastasse tutto il caos generato dalla questione motori in casa Red Bull, e la difficoltà per i Costruttori nel delineare delle linee generali di sviluppo per le complicatissime power unit ibride, Ecclestone scuote il circus con l’intenzione di riportare nelle gare di Formula 1 i motori V8.

Così, senza andare troppo per il sottile, il Patron della massima formula ha dichiarato all’Indipendent: “Non credo che dovremmo ottenere il consenso dei team, dovremmo farlo e basta, dicendogli: se non vi piace, portateci davanti ad un arbitrato. Possiamo riportare i V8 già dal prossimo anno e c’è chi li può costruire rapidamente, quindi dobbiamo farlo. Se un domani la Ferrari volesse fornire solo una squadra e la Mercedes facesse la stessa cosa, nessuno avrebbe più motori. Questa è la situazione attuale. Per questo abbiamo bisogno di un fornitore di motori indipendente. E’ almeno un anno e mezzo che lo dico”.

Ecco dunque che sulla questione motori irrompe una minaccia dall’alto in grado di far tremare i motoristi gelosi delle loro power unit. Certo, il ragionamento, almeno a riguardo di un fornitore indipendente è condivisibile, e fornirebbe una soluzione a team come la Red Bull, al momento ancora senza motore, ma è chiaro che bisogna porsi degli interrogativi.

Del tipo, quanto potranno essere competitive queste power unit se non beneficiano di un confronto in pista con la concorrenza? Il caso Honda insegna, nonostante un anno di sviluppo indipendente, il confronto con gli altri motori nel 2015 è stato impietoso.

Ma non è tutto, come è possibile prendere in considerazione dei V8, semplici, dopo che sono stati spesi milioni di euro per sviluppare delle power unit ibride? Di certo, i Costruttori non la prenderebbero bene, e, infine, come sarebbe possibile equilibrare le prestazioni tra motori così diversi?

Oltre tutto, la Formula 1 è innovazione, evoluzione e portare un motore tradizionale all’interno di un sistema dove si stanno sviluppando soluzioni sempre più praticate nella produzione di serie sarebbe un autentico paradosso.