Lo spettacolo in pista in formula 1 è anche frutto delle gomme Pirelli, del loro degrado programmato, e di come le monoposto riescono a sfruttarle. Ma ovviamente, la massima formula fa gola a molti ed è da tempo che si parla di un possibile ritorno della Michelin come fornitore unico.

L’ipotesi di un cambio di cerchi, con l’adozione di quelli da 18 pollici in luogo di quelli da 13 pollici, sarebbe visto di buon occhio dal Costruttore francese, ma sulla questione è intervenuto Bernie Ecclestone, che ha rilasciato dichiarazioni polemiche sull’eventuale avvicendamento.

“In questo momento Pirelli ci sta fornendo esattamente i prodotto di cui abbiamo bisogno e che abbiamo richiesto. E’ sempre difficile per loro. Se producono pneumatici al limite vengono fortemente criticati, ma sono comunque disposti a farlo. Michelin vorrebbe fare pneumatici extra resistenti, che si potrebbero montare a gennaio e togliere a dicembre, perché vogliono essere in posizione sicura, senza essere soggetti ad alcuna critica. Essere favorevoli alla loro entrata significherebbe buttare via tutto il lavoro svolto da Pirelli in questi anni, tutto ciò che hanno avuto il coraggio di fare per assecondare le nostre richieste”.

Insomma, parole dure, che delineano un appoggio totale nei confronti del Costruttore italiano, sempre più protagonista della formula 1 attuale. “I cerchi da diciotto pollici proprio non mi piacciono. Sono orribili. Vogliamo che il look delle vetture sia aggressivo e che risulti da vera auto da corsa. Pirelli sa sempre fare quello che chiediamo loro, e se gli chiedessimo di produrre gomme per cerchi da diciotto lo saprebbero fare senza difficoltà. Non dobbiamo cambiare le cose che non necessitano di cambiamenti”

La sfida per gommare la formula 1 dunque, appare appena iniziata, con la Pirelli che sarebbe intenzionata a continuare la partnership attuale e la Michelin che sembra avere la volontà di rientrare. Vedremo nel prossimo futuro come si evolverà questa disputa tra produttori di pneumatici: per il momento, la Pirelli appare in vantaggio.