Ci siamo, ormai siamo agli sgoccioli, il 20 marzo partirà il primo gran premio di Formula 1 del 2016, in Australia, a Melbourne, ma già sono iniziate le polemiche, non quelle derivanti dai gettoni delle power unit, o da qualche soluzione aerodinamica particolare, piuttosto le discussioni hanno riguardato il nuovo format delle qualifiche.

Dopo varie proposte, ecco che ci si avvia ad una qualifica ad esclusione anche se i ci sono ancora dubbi sul sistema di cronometraggio, in quanto il software di nuova generazione ancora non sarebbe stato consegnato. Poco male, almeno adesso la situazione è chiara, salvo ripensamenti dell’ultima ora.

In pratica, il 19 marzo ci saranno i classici tre turni: Q1, Q2 e Q3. Il primo durerà 16 minuti, ma già dopo 7 minuti verrà scartata la vettura più lenta sul tracciato e così a seguire ogni 90 secondi. Poi sarà la volta del Q2, dove la prima vettura verrà esclusa non appena saranno trascorsi 6 minuti, quindi arriverà il turno del Q3, dalla durata complessiva di 14 minuti, nella quale il primo pilota più lento abbandonerà la compagnia dopo appena 5 minuti. In questo modo rimarranno solamente due driver a giocarsi la pole position nel corso dell’ultimo minuto e 30 secondi destinato alle qualifiche.

Ecco, questa esclusione non piace a tutti i piloti, anzi, diciamo che non ha raccolto pareri carichi d’entusiasmo, tanto per usare un eufemismo, perché i cambiamenti, continui, non giovano a chi è impegnato in pista ogni giorno.

Alonso vorrebbe addirittura tornare alle qualifiche con il giro singolo, e l’idea non sarebbe poi così male, mentre altri, nello specifico Segio Perez, vorrebbero delle regole più comprensibili sia per i piloti che per gli spettatori. Comunque, alla fine, il format approvato, almeno per il primo gran premio di Formula 1, è quello appena descritto, quindi con una sorta di eliminazione che costringerà tutti a dare il meglio da subito.