Il gran premio di formula 1 di Shanghai si è concluso nella maniera meno edificante possibile, in regime di safety car, dopo che la Toro Rosso di Max Verstappen si è fermata sul rettilineo principale costringendo i commissari di gara a dei goffi tentativi di rimozione. Posizioni congelate dunque, e nessun colpo di scena finale, anche se bisogna ammettere che la gara sarebbe terminata senza duelli importanti nelle posizioni di testa visto che i primi quattro procedevano a distanza di sicurezza l’uno dall’altro.

Vince Lewis Hamilton, e sin qui niente di nuovo, c’eravamo illusi che la Ferrari avesse potuto tentare una rimonta in gara anche in Cina, soprattutto dopo il primo cambio gomme, quando le “rosse” si stavano avvicinando pericolosamente alle due Mercedes; ma poi, con il secondo pit-stop, e il montaggio delle mescole medie, Hamilton ha imposto un ritmo inarrivabile, lasciando le briciole ai suoi avversari, e Rosberg ha potuto mettere al riparo il secondo posto da un Sebastian Vettel (terzo) mai domo e sempre pronto a cogliere il minimo segnale di difficoltà del figlio d’arte.

La buona notizia viene dal quarto posto di Raikkonen, maturato dopo un doppio sorpasso sulle Williams durante la partenza: il finlandese è sempre più a suo agio sulla SF15-T e sul finale della gara è riuscito persino ad impensierire Vettel. Dunque, la Ferrari consolida la seconda posizione nel campionato costruttori e torna da Shanghai con il bicchiere mezzo pieno.

Certo, qualcuno potrebbe storcere in naso di fronte a questa affermazione, ma in realtà il gap con le Mercedes è stato ulteriormente ridotto, in maniera persino miracolosa, se si pensa allo scorso anno. Certo, la squadra teutonica ha risposto, con un’evoluzione della sua monoposto, ma non poteva certo rimanere a guardare.

In ogni caso, la sensazione è che la vittoria di Sepang potrà essere bissata nel prosieguo del campionato.

Tornando alla gara, il solco tra le Ferrari e le Williams è divenuto evidente, e questo è un altro punto a favore delle “rosse”, visto che Massa e Bottas, rispettivamente, quinto e sesto, non hanno mai impensierito gli alfieri della Ferrari. Buona la prestazione di Grosjean, che porta la Lotus in settima posizione, decisamente da dimenticare la gara di Ricciardo, che ha concluso nono tra le Sauber di Nasr ed Ericsson.