Dopo l’incidente dei test che ha messo ko Fernando Alonso, al punto da scongiurane la presenza al primo gran premio stagionale in Australia, è tornato a parlare di F1 un personaggio del calibro di Flavio Briatore, uno dei pochi capace di dire la sua senza timori reverenziali in un ambiente fin troppo asettico ed abbottonato.

L’ex team principal di Benetton e Renault, colui che ha conquistato mondiali con piloti del calibro di Michael Schumacher e Fernando Alonso, è rimasto decisamente colpito dalla vicenda occorsa al pilota di Oviedo e dalle spiegazioni nebulose del suo team, come ha riferito ai microfoni di Sky Sport 24.

“La botta c’è stata e sicuramente è stata forte. Ron Dennis non ha chiarito cosa è successo, la vicenda resta strana, prima o poi dovranno dirci come è andata”. Parole che condannano l’atteggiamento criptico della squadra di Woking e mettono sul banco degli imputati niente meno che Ron Dennis. A cui seguono altre dichiarazioni in merito agli attimi successivi all’impatto.

C’è stato un momento in cui ha perso un po’ di memoria, ma è durato soltanto per 2 o 3 giorni, il resto è gossip. Non è vero che non si ricordava quello che è successo negli ultimi 20 anni. La McLaren non ha fatto barriera nei confronti del pilota e c’è stata molta confusione per errori di comunicazione. C’è un’investigazione da parte della Fia e speriamo sia un’investigazione seria”.

Insomma, frasi non certo tenere che mettono in dubbio il comportamento della squadra inglese ed anticipano nuove affermazioni volte a rassicurare i tifosi sulla salute di Alonso. “Quello che sappiamo è che Fernando è andato in ospedale per accertamenti specifici e abbiamo visto che tutte le analisi sono risultate negative”.

La speranza è che la vicenda venga chiarita al più presto e che Fernando Alonso non subisca strascichi che possano compromettere il suo rendimento alla guida.