La notizia che la Renault ha deciso di tornare come Costruttore (non solo di motori) in Formula 1, ha fatto il giro del mondo e, chiaramente non poteva non arrivare all’orecchio di Flavio Briatore, colui che portato il mondiale in Casa della Losanga insieme a Fernando Alonso per ben 2 volte.

Così, il manager di Fernando Alonso, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, ha detto la sua sul ritorno della Casa Francese nella massima formula, senza evitare le critiche per dei piloti che non ritiene all’altezza della situazione.

“Se Ghosn ha deciso di compiere questo passo, è perché evidentemente ha deciso di mettere risorse adeguate nel progetto. E’ senz’altro una bella notizia per la Renault e per tutta la Formula 1″. Certo, però, che il programma di tre anni che la Renault ha in serbo per tornare a vincere non lo soddisfa. “Tre anni sono troppi, questa F.1 che sta agonizzando, ha bisogno di una Renault forte molto prima. Ma è vero che bisogna ricostruire tutto: rinforzare la struttura tecnica sia ad Enstone, dove se ne è andata tanta gente valida, sia a viry chatillon, al reparto motori, non sarà facile”.

Inoltre, non ci sono, per ora, piloti del calibro di Fernando Alonso, indispensabili per guidare una vettura vincente, anche se, a dire il vero, con auto poco competitive, neanche le doti del campione di Oviedo possono fare la differenza, come si è visto con la McLaren in questa stagione. “Se si vuole vincere devi rivedere tutto, anche i piloti”. Ma al momento non è previsto un ritorno del 2 volte campione del mondo. “Al momento lo escludo. Abbiamo un contratto con la Honda”.

Certo che, se la Renault non fosse competitiva, come ci si aspetta, il mondiale del 2016 potrebbe ricalcare, secondo Briatore quello del 2015. “Il guaio è che la Mercedes ha un grande vantaggio e temo che il prossimo anno il mondiale rivivrà lo stesso schema di quello che si è concluso, ovvero con una Mercedes davanti ed una Ferrari all’inseguimento. Ma sono scettico che Maranello possa colmare il gap”.