Flavio Briatore torna a parlare, e lo fa alla sua maniera, senza peli sulla lingua, senza restrizioni, e spegne le ambizioni dei tifosi Ferrari. Così, in base a delle dichiarazioni rilasciate alla Gazzetta dello Sport afferma: “la Mercedes secondo me non vuole fare vedere il suo strapotere, se no saranno cambiate le regole, ha tutto l’interesse nel non stravincere”.

Dunque, parole dure che non mettono in buona luce l’alleanza fuori dalla pista tra Mercedes e Ferrari in vista del nuovo regolamento del 2017. D’altra parte, il manager di Alonso, non è mai stato tenero nei confronti del circus iridato, ed è uno dei pochi personaggi a dire sempre e comunque quello che pensa.

Analizzando la formula 1 attuale ha spiegato: “credo che Hamilton stia bene dov’è, sa che Rosberg è sotto pressione. Anche Raikkonen è migliorato e forse è più vicino a Vettel nei tempi di quanto non lo è stato ad Alonso lo scorso anno. Io rimarrei così, poi non so se Raikkonen lo vogliono tenere. Altrimenti punterei su giovani come Bottas: il mio favorito è sempre Ricciardo ma è bloccato alla Red Bull”.

Insomma, un Briatore a tutto tondo, che è tornato ad esprimersi anche sullo spinoso argomento Ecclestone: “se non è immortale, resterà ancora un anno o due. Avrebbe la forza di rifare la formula 1, ma dovrebbe avere più supporto dalla Cvc e dalla federazione internazionale. Dopo Ecclestone, non ci sarà un personaggio come lui: se rimarrà la Cvc, farà una ricerca su un amministratore delegato, magari americano, e la formula 1 sarà controllata da un board, colleggialmente. Questo sarà un danno: ci vuole sempre un piccolo grande dittatore che dia le regole”.

Dunque, un circus con un unico dominatore e con una situazione politica allo sbando, un ambiente al quale manca una personalità forte come quella di Briatore, per molti un personaggio scomodo, ma per altri l’unico in grado di smuovere un ambiente troppo ingessato e legato essenzialmente alle regole del business.