Non c’è dubbio che il gran premio di Formula 1 di Sochi non sia andato bene per la Ferrari: Vettel è stato praticamente buttato fuori in partenza e Raikkonen è riuscito a superare Bottas solamente per una strategia ai box decisamente azzeccata.

Questo ha lasciato l’amaro in bocca al quattro volte campione del mondo della Ferrari, ma anche ad Arrivabene, il team principal della rossa, che aveva poco da dire a fine gara, anche per non commentare troppo l’accaduto e non cadere in dichiarazioni sconvenienti a caldo.

Per cui, riferito a Vettel, ha spiegato: “è partito molto bene. Purtroppo quell’altro l’ha preso in pieno e non una  volta sola. Abbiamo parlato di questo e nient’altro”. Poi ha aggiunto, a chi pensa che per il tedesco sia un momento negativo: “non è un suo momento? Chiedetelo a chi gli è andato addosso”.

Insomma, uno stato d’animo comprensibile, soprattutto alla luce delle aspettative d’inizio stagione, che erano ben altre, e se lo scorso anno inseguire poteva andar bene, per migliorare, comunque, una situazione imbarazzante dovuta al progetto del 2014, quest’anno non ci si può accontentare di guardare un po’ più da vicino le Mercedes, che rimangono ugualmente a distanza di sicurezza.

C’è bisogno di una scossa, e anche per questo, il terzo posto di Raikkonen è un contentino che non può e non deve accendere il minimo entusiasmo in Arrivabene, il quale, proprio in merito alla prestazione di Iceman ha spiegato: “penso che con l’ingresso della safety car potesse far meglio, però ha fatto una buona gara”.

Come a dire, avrebbe potuto lottare di più, essere più incisivo, come nella ripartenza dopo il quarto giro, quando non è riuscito a sorprendere Bottas e si è fatto infilare subito da Hamilton senza opporre troppa resistenza.

Insomma, Arrivabene è consapevole che il momento della Ferrari non è quello sperato e il suo volto a fine gara valeva più di mille parole.