Il gran premio di Formula 1 del Messico è stato certamente un disastro per la Ferrari: zero punti conquistati ed entrambe le monoposto ritirate per incidente, proprio mentre la Mercedes conquistava la decima doppietta stagionale.

Per questo, il morale dei due piloti non poteva che essere ai minimi storici alla fine della competizione, e lo stesso Maurizio Arrivabene aveva poco da dire, ma il team principal è riuscito comunque a lanciare messaggi positivi ai media ed alla squadra.

“E’ stata una lezione di umiltà. Oggi siamo finiti per terra. Per diventare grandi bisogna toccare il cielo con un dito, ma poi bisogna tenere i piedi per terra. La squadra quest’anno c’è: siamo in Formula 1 e queste cose possono capitare, ma il team ha dimostrato di essere in giornata già ieri con il fantastico cambio di motore fatto sulla monoposto di Raikkonen. I ragazzi hanno lavorato anche questa notte finché ce l’hanno permesso. Oggi i piloti hanno avuto più problemi di quello che dovevano. Dobbiamo partire da qui per andar avanti. Oggi abbiamo imparato cosa non dobbiamo fare”.

Non solo, ha trovato anche il tempo per coccolare il suo pupillo, quel Sebastian Vettel che è stato vittima di errori di frustrazione dopo la partenza sfortunata. “Non si deve scusare, siamo insieme. Dobbiamo partire da qui per capire cosa non dobbiamo fare. E’ un vero peccato perché la macchina andava veramente molto forte: basta guardare i tempi sul giro”.

Dunque, un’occasione sfumata, ma anche una gara per riflettere sugli errori commessi, in modo da evitare di ripeterli negli appuntamenti successivi. D’altra parte, anche le giornate storte fanno parte della vita, anche di quella lavorativa, ma le difficoltà possono anche unire la squadra, in modo che i vari membri possano aiutarsi a vicenda per uscire dalle difficoltà.

Così, ecco che il prossimo appuntamento, in Brasile, potrebbe offrire alla Ferrari, la possibilità di riprendersi rapidamente.