Maurizio Arrivabene, team principal della Ferrari, è decisamente soddisfatto di come sono andate le cose durante il gran premio del Brasile di Formula 1, o per, utilizzare un detto popolare, vede il bicchiere mezzo pieno. Perché se è vero che le Mercedes erano imprendibili, è altrettanto vero che le Ferrari erano le uniche due monoposto in gara ad avere un ritmo tale da non favorire un umiliante doppiaggio da parte delle frecce d’argento.

Comunque, anche se i progressi della rossa hanno impensierito le vetture della Stella a Tre Punte più del dovuto, Arrivabene è consapevole che il lavoro non è ancora finito, e che la rincorsa alle Mercedes manca di quel balzo finale che potrebbe consentire al team di Maranello di raggiungerle.

“Non era impossibile. In alcuni giri eravamo vicinissimi alle Mercedes e facevamo più o meno gli stessi tempi. Nella maggior parte dei giri però sono stati più veloci loro e questo ci deve far capire il lavoro che c’è ancora da fare”.

Dunque, profilo basso e lavorare, perché anche se i numeri del 2015 sono positivi, non sono ancora sufficienti per vincere un mondiale.  I numeri incoraggiano, anche se a me interessano quelli che vedi quando vinci un Mondiale. Il resto fa parte della statistica e della storia, comunque Sebastian è stato molto bravo e si è dimostrato un grande acquisto”.

Ovviamente, tornando a parlare della corsa d’Interlagos, il team principal della Ferrari ha sottolineato la faccenda del mancato doppiaggio con grande soddisfazione. “L’unica soddisfazione è che noi e le Mercedes siamo stati gli unici a finire la gara a pieni giri, quindi abbiamo doppiato tutti. Se vogliamo parlare di soddisfazione, questa è sicuramente una soddisfazione”.

Da oggi però, occhi puntati su Abu Dhabi, dove andrà in scena l’ultimo gran premio di Formula 1 della stagione, una pista che potrebbe essere gradita alla monoposto di Maranello. Ma, chiaramente, Arrivabene cerca di non alimentare aspettative troppo importanti e, sulla questione, spiega: “incoraggia tantissimo, infatti non abbiamo mai vinto lì. Comunque ci proveremo, non si sa mai”.