La prima fila conquistata da Vettel non poteva non essere apprezzata dal team principal della Ferrari, Maurizio Arrivabene, che ha espresso parole colme di soddisfazione ai microfoni di Sky, ma subito dopo ha dedicato un pensiero anche allo sfortunato Kimi Raikkonen, da vero capitano della “rossa” a gestione Marchionne.

Un comportamento apprezzabile, che svela anche il lato umano di una figura troppo spesso relegata dietro un muretto box, che rilascia dichiarazioni quasi sempre legate al piano tecnico. Ma Maurizio Arrivabene è un professionista che soffre ed esulta insieme alla squadra, proprio come un allenatore di calcio, magari con un aplomb superiore, ma sempre con grande coinvolgimento.

L’abbiamo visto negli attimi subito dopo il mancato ingresso nel Q3 di Raikkonen, mentre cercava di analizzare cosa potesse aver rallentato in quel modo Iceman. E lo possiamo apprezzare anche dalle dichiarazioni concesse a Sky.

“Io sono molto contento, perché Sebastian ha fatto davvero un giro da paura. Sono felice per lui, per la squadra e per tutti i ragazzi. Ci voleva un risultato così per dare la carica, ma ora ci dobbiamo concentrare sulla gara di domani”.

E già perché siamo ancora al sabato, anche se le emozioni non sono mancate, e c’è da gestire una Ferrari in prima fila ed un’altra, che partirà undicesima, ma che avrà un passo gara decisamente superiore a molte delle monoposto che le partiranno davanti.

“Non è stato un errore di strategia (quello di Raikkonen), nel senso che lui è uscito ed era in quarta posizione, poi si è infilato in mezzo Ericsson. Resta il fatto che Ericsson, che era davanti a lui ed Hamilton, che era subito dietro, sono passati. Lascio le conclusioni a voi. Io ho sempre sostenuto che Kimi con una buona macchina può fare bene, deve solo concentrarsi di più”.

Insomma, non un ammonimento vero e proprio nei confronti di Kimi, ma un invito, un incoraggiamento, che vuole spronarlo a dare il meglio, perché obiettivamente sappiamo tutti che il potenziale di Iceman è quello mostrato venerdì.