La Ferrari ha compiuto un grande passo avanti rispetto alla passata stagione, questo bisogna riconoscerlo, ma è chiaro che i tifosi, soprattutto dopo l’avvio del campionato e la vittoria maturata in Malesia, si aspettavano di più a partire dalle gare europee. Di conseguenza, il podio ottenuto a Silverstone fa bene al morale, perché è arrivato grazie ad una gara sofferta, ma non basta e lo riferisce anche il team principal Maurizio Arrivabene.

“Sono soddisfatto per quanto fatto da Sebastian perché ha dimostrato ancora una volta di chiedere di entrare nel momento perfetto. Poi ha fatto un capolavoro in pista. Non sono contento perché dobbiamo essere onesti: se la gara fosse stata tutta senza pioggia, il gap sarebbe stato molto diverso. Quindi bisogna andare avanti con umiltà e non fare i fenomeni perché abbiamo avuto un terzo posto grazie a un grande pilota e a una grande strategia. Ma ci vuole anche una grande macchina”.

Quindi ha esaltato l’operato di Vettel, ancora una volta decisivo per le sorti del Cavallino Rampante, ed ha criticato la scelta di Raikkonen, colpevole, a suo dire, di aver scelto il momento sbagliato per chiamare la sosta ai box durante la pioggia. “Noi abbiamo dei ragazzi che lavorano nelle strategie che sono molto bravi e di cui ci si può fidare. È ovvio che in caso di pioggia si lavora in due, la chiamata è del pilota. Quello che è successo con Kimi è evidente, cioè è il pilota che deve giudicare come lavora la macchina. Lui ha fatto una chiamata anticipandola ed è finita così”.

Ennesima bocciatura dunque per Iceman, che sembra sempre più destinato a lasciare la rossa a fine stagione, ed una sportiva ammissione di inferiorità, sulla pista inglese, nei confronti della Williams. “Stavano dandocelo loro il messaggio. Bisogna essere umili e riconoscere che qui erano più forti loro“. Ecco, un Maurizio Arrivabene rinfrancato dalla forza degli uomini e dal carisma di Vettel, ma deluso dalla vettura, ancora lontana dalle prestazioni Mercedes e, al momento, distante anche dalla Williams.