Cosa aspettarsi dal gran premio di Formula 1 d’Ungheria? Poco, niente, o molto, dipende dai punti di vista. La Mercedes piglia tutto è ormai una certezza granitica, se non ci saranno incidenti o inconvenienti tecnici, difficilmente la vittoria potrà sfuggirgli.

Il duello tra Hamilton e Rosberg si rinnova e, a quanto pare è l’ultima questione d’interesse di un campionato che sembra concluso anzitempo. Ma Lewis sembra aver capito come contenere Rosberg, per cui, a meno di una zampata del figlio d’arte, lo scontro sarà a favore del campione del mondo.

Rimane l’incognita della lotta per il gradino più basso del podio: la Williams è favorita, dopo quello che si è visto in pista nelle ultime gare, la monoposto di Grove è pronta a far retrocedere la Ferrari come seconda forza del campionato. Ma la rossa può contare su un’aerodinamica migliore sulle piste con grande carico, per cui all’Hungaroring non dovrebbe essere una passeggiata per Massa e Bottas.

Ecco Bottas, quest’ultimo è già pronto a salire sulla Ferrari di Raikkonen, e dopo le voci di mercato degli ultimi tempi, il rischio è che indossi la tuta rossa e che si presenti nel box sbagliato. Ma adesso che tutto sembra fatto per il suo passaggio in Ferrari è bene che non si distragga troppo in pista, perché Massa è diventato più competitivo del solito negli ultimi tempi.

Ma non è tutto, sarà da analizzare anche il comportamento di Raikkonen, che correrà quasi da separato in casa e, magari, non avendo più necessità di fare risultato a tutti i costi potrà gareggiare con la testa sgombra trovando il risultato che gli manca da qualche gara.

Poi c’è l’incognita della pioggia, in Ungheria potrebbe, e non sarebbe male, cambiare le carte in tavola, e favorire i piloti più inclini a correre in condizioni difficili, e tra questi, è bene ricordarlo, c’è anche Sebastian Vettel.

Infine, sarà il primo gran premio dopo la morte di Jules Bianchi, una presenza che mancherà molto al circus iridato e che ha scosso non poco sia i piloti che l’opinione pubblica. Quindi si correrà anche in suo onore, cercando di salutarlo con uno spettacolo degno della migliore Formula 1.