La Formula 1 torna in pista nel prossimo weekend, precisamente a Suzuka, in Giappone, dove Jules Bianchi ha perso la vita in seguito ad un drammatico incidente contro una ruspa in regime di bandiere gialle. Il giovane pilota francese in ottica Ferrari ha lasciato un grande vuoto nella massima formula e, a distanza di circa un anno, il suo ricordo sarà ben presente tra i piloti che si accingeranno a scendere in pista.

La gara non sarà facile per la rossa, nonostante il successo di Singapore infatti, le statistiche parlano chiaro: sono 11 anni che la Ferrari non vince su questo circuito. Per scorgere una monoposto del Cavallino in prima posizione sotto la bandiera a scacchi, a Suzuka, bisogna ritornare ai tempi di Schumacher, mentre l’ultimo podio è stato centrato da Massa nel 2012.

La nota positiva è che la pista in questione è gradita da Sebastian Vettel, autore di quattro successi e intenzionato a ripetersi il prima possibile con la rossa. Certo, guardando i risultati dello scorso anno, con la Mercedes di Rosberg che ha siglato la pole e quella di Hamilton che ha conquistato la vittoria, si direbbe che le frecce d’argento sono a loro agio tra questi cordoli e quindi risultano decisamente temibili.

Da non sottovalutare nemmeno le Red Bull, con una buona tradizione a Suzuka e di nuovo in auge dopo la gara di Singapore. Dunque, tutti pronti per vedere se la Ferrari riuscirà nuovamente a rendere la vita difficile alla Mercedes e se Vettel avrà la chance di riaprire un mondiale che fino alla gara scorsa sembrava già chiuso.

Le curve veloci e le frenate poco impegnative, fatta eccezione per quella che immette nella curva 130 R, non dovrebbero far riacutizzare i problemi ai freni emersi recentemente tra le monoposto della Stella, ma bisogna vedere se gli uomini capitanati da Toto Wolff sono riusciti a risolvere gli inconvenienti alle power unit che hanno costretto al ritiro Hamilton durante la gara di Singapore.