Ci siamo, finalmente la Renault è pronta per tornare in veste di costruttore in Formula 1, dopo tanto parlare, il grande capo della Losanga, Carlos Ghosn, ha dato il disco verde per chiudere la tanto discussa trattativa con la Lotus.

Dunque, la struttura di Enstone tornerà a far parte della Casa francese, proprio quella base tecnica che nel 2005 e nel 2006 consentì alla Renault di aggiudicarsi due titoli mondiali con Fernando Alonso. E le parole del CEO di Lotus, Matthew Carter, rilasciate ai media britannici, F1 spiegano che l’operazione sarà sicuramente vantaggiosa per il Brand della Losanga.

“Sarò sicuramente di parte, ma per quanto mi riguarda la Renault sta acquistando una squadra migliore di quella che aveva lasciato. Genii potrà aver avuto mille difetti, ma ha investito molto in questa attività. La galleria del vento è migliorata e ora abbiamo anche un simulatore superiore e anche altre aree della factory hanno subito migliorie. Cerco sempre di guardare ai due lati della medaglia e credo che questo sia un buon affare per tutti”.

In effetti, le buone prestazioni di quest’anno, dove però la Lotus ha potuto contare sul motore Mercedes, hanno dimostrato che il team di Enstone, pur con i pochi fondi a disposizione, è riuscito a lavorare bene, realizzando una monoposto, forse poco estrema, ma di sicuro capace di cogliere punti mondiali e addirittura di salire sul podio.

Chiaramente, l’anno migliore della Lotus moderna è stato il 2012, in cui c’è stato anche il rilancio di Raikkonen, che è riuscito persino a tornare alla vittoria. Certo, nella Formula 1 di oggi, con poco budget è difficile fare di meglio, ma la Renault porterà di sicuro i fondi necessari per consentire al team di Enstone di tornare protagonista.

Inoltre, con quest’operazione, la Casa francese avrà la possibilità di riscattarsi dalle critiche mosse nel 2015 dalla Red Bull, sfidando in pista le monoposto di Milton Keynes.