La stagione attuale è senza dubbio una delle peggiori, se non la peggiore in assoluto, per Fernando Alonso, un pilota riconosciuto da tutti, colleghi e addetti ai lavori, come uno dei più veloci del circus, ma relegato nelle retrovie da una monoposto lenta e inaffidabile.

Così, il primo punto mondiale ottenuto nel gran premio di formula 1 di Silverstone, è una magra consolazione per il due volte campione del mondo, come si evince dalle sue dichiarazioni al termine della gara, dove ha chiuso al decimo posto.

“Il decimo posto non è certo il migliore dei risultati, ma serve a motivare la squadra che è molto concentrata a migliorare la macchina. Anche se non si vede, lavorano giorno e notte per far crescere un progetto che è a lungo termine. Sappiamo che non ci sono soluzioni magiche, ma mettere un po’ di punti sul tavolo, è sempre importante”.

Parole in cui è possibile leggere il disappunto per una situazione difficile da digerire, soprattutto per un pilota che è all’apice della sua carriera e vorrebbe lottare sempre per la vittoria. Frasi che lasciano il posto all’analisi della gara inglese, iniziata, come in Austria, con un incidente.

 “La partenza è stata incredibile. E c’è stato il caos quando siamo arrivati alla curva 3: i due piloti della Lotus sono stati troppo aggressivi e si sono toccati. Per cercare di evitare loro ho fatto un mezzo testacoda e sono finito addosso a Jenson, ho avuto una mezza rotazione, e così ho toccato Jenson”.

Per fortuna in Inghilterra Alonso ha potuto continuare la gara, visto che in Austria è stato costretto al ritiro dopo il contatto con Raikkonen. Comunque, il decimo posto finale, ottenuto anche per via del ritiro di diverse monoposto rimane un risultato decisamente inappropriato per un team che ha iniziato il campionato 2015 con ben altre ambizioni e che in passato ha conquistato successi epici nella massima formula.