La notizia di oggi è che Fernando Alonso in Cina ci sarà, ma non come tutor di Vandoorne o come spettatore privilegiato, salirà in macchina, correrà le prime prove libere e poi verrà esaminato, di nuovo, per capire se il suo fisico è idoneo a sopportare le sollecitazioni di una Formula 1.

D’altra parte, il botto del gran premio d’Australia è stato forte, e la costola rotta, unita ad un trauma pneumotorace, rappresentano situazioni che vanno monitorate attentamente. Ma l’asturiano, si sa, è un lottatore, un samurai del volante, a giudicare dal suo tatuaggio, per cui non è una sorpresa se è già pronto per correre.

Comunque, domani sapremo il responso definitivo dei medici, anche se lo spagnolo ha dichiarato: “ora sono mentalmente pronto al 120% e fisicamente sono al 100%, senza più dolore. Almeno nell’ultimo paio di giorni mi sono riuscito ad allenare praticamente normalmente”.

Chiaramente, fino ad oggi non sono stati giorni semplici, come ha ammesso lo stesso Alonso. “Ho dormito bene per le ultime due settimane e questo è importante, perché nei primi 10 giorni dopo l’Australia non riuscivo a stare sul fianco, perché non ero comodo. Come ho detto, la situazione è molto migliore rispetto al Bahrain. Mi sento bene”.

Quindi, la Formula 1 potrebbe ritrovare uno dei suoi protagonisti al 100%, e chissà se l’impatto con la Haas di Gutierrez non spingerà il campione di Oviedo ad utilizzare maggiore prudenza, almeno nelle prime fasi di questo weekend, dove comunque Stoffel Vandoorne è pronto ad ogni evenienza e attende, pazientemente, il suo turno.

Vedremo come andrà Alonso, che finalmente si ritrova tra le mani una monoposto in grado di lottare per la zona punti e che, con il suo talento, potrebbe ambire a delle posizioni prestigiose, magari contando anche su un po’ di fortuna.

Intanto, aspettiamo domani e vedremo se sarà della partita per domenica, in questa pazza Formula 1.