La guida autonoma è il primo passo per una seconda rivoluzione della mobilità individuale. È questo il futuro secondo Bill Ford, erede della dinastia che ha dato vita all’omonimo gruppo automobilistico e che da oltre un secolo continua ad incidere sulla storia delle quattro ruote.

Il nipote di Henry Ford, fondatore del marchio dell’Ovale Blu, ha rilasciato alcune dichiarazioni sui mutamenti che, a suo modo di vedere, stravolgeranno la mobilità nei prossimi anni. Il dirigente americano intravede alle porte un nuovo cambiamento legato all’arrivo della guida autonoma, un settore in cui Ford vuole recitare un ruolo da protagonista e su cui sta già lavorando con una serie di prototipi.

Bill Ford parte dal presupposto che una grossa fetta della popolazione vive al giorno d’oggi nelle metropoli, creando caos e generando ingorghi durante gli spostamenti quotidiani. In risposta alle esigenze di una circolazione sempre più “intelligente” ed efficace, oltre che sostenibile sotto il profilo ambientale, Ford si prepara a lanciare sul mercato entro il 2021 un’auto elettrica a guida autonoma.

L’intelligenza elettronica si sostituirà in tutto e per tutto a quella umana, andando così a stravolgere non solo il concetto di circolazione, ma anche gli schemi costruttivi di un’automobile, almeno rispetto a com’è stata pensata fino ad oggi. Secondo Ford, tutto avverrà in maniera piuttosto veloce e con il conducente umano “fuori gioco”, la visione della casa americana vira verso una diversa impostazione dell’abitacolo, che potrebbe vedere la presenza di poltrone al posto dei sedili, con al centro perfino un tavolo come succede in un salotto domestico.

La casa di Detroit tiene a sottolineare la sua mutazione da “car company” a “mobility company“, facendo capire che il ruolo di un costruttore nel futuro non sarà solo quello di progettare e assemblare veicoli, ma quello di proporre un’offerta di mobilità a 360 gradi, con una serie di servizi e soluzioni pensati per il pubblico di domani tra cui l’auto è solo uno dei tanti risvolti, probabilmente nemmeno quello più decisivo nella conquista del cliente.

Nell’attesa di capire se la seconda rivoluzione della mobilità (la prima è stata quella del XX secolo, con Henry Ford protagonista) vedrà una Ford lavorare in proprio o collaborare con i giganti del software come Google ed Apple, la casa di Detroit ha messo in giro per le strade della California una trentina di prototipi ibridi dotati di tecnologie per la guida autonoma. L’intenzione è quella di triplicare il numero di questi veicoli entro il prossimo anno, per poi prepararsi al debutto sul mercato e al banco di prova delle strade di tutti i giorni.