Com’è fatto il Ford Tourneo Connect? A chi si rivolge? Le dimensioni di questo veicolo multispazio rientrano nella categoria media: la versione a passo lungo ha una lunghezza totale di 4,818 metri; altezza di 1,854 metri; larghezza di 2,137 metri. La massa (veicolo vuoto con conducente, carburante e altri liquidi) varia a seconda delle versioni da 1.420 a 1.521 Kg.

La capacità del bagagliaio va da 322 litri in modalità 7 posti a 2.620 litri con la terza fila di sedili rimossa e la seconda abbattuta. Il Tourneo a 5 posti va da 1.529 a 2.761 litri.

Per che tipo di clientela è studiato il Tourneo Connect? Come ha spiegato il presidente di Ford Italia Domenico Chianese (nella foto), durante la presentazione alla stampa tenuta a Monaco di Baviera il 31 ottobre: “Il nuovo Tourneo Connect vede diverse tipologie di cliente target. La famiglia dinamica e non convenzionale, magari amante degli animali; le persone che vogliono usarlo per la loro attività ma anche per la famiglia, quindi ne fanno un uso promiscuo lavoro/tempo libero; noi pensiamo anche a taxi, hotel e associazioni sportive“.

I concorrenti non mancano: Fiat Doblò, Dacia Dokker, Renault Kangoo, Volkswagen Caddy, Peugeot Partner, Citroën Berlingo. In Italia si tratta di un mercato da circa 20.000 unità all’anno. Quali sono i punti di forza del modello proposto dalla Ford? Chianese ne ha riassunto così le caratteristiche: “Il Tourneo Connect si basa su cinque pilastri: design, flessibilità, tecnologia, sicurezza ed efficienza“.

Il design ha puntato sull’ammorbidimento delle linee, per allontanare il Tourneo dalla tradizionale forma cubica di questi veicoli. Esempi di flessibilità si trovano nelle cappelliere tipo aereo, sia sopra la seconda fila che nel bagagliaio; nelle quattro prese di alimentazione a 12 volt per ricaricare i nostri sempre più numerosi dispositivi elettronici; nei 9 vani portaoggetti disposti in tutto l’abitacolo; o nelle barre sul tetto per biciclette, bagagli o altri accessori. E anche nel serbatoio carburante da 60 litri, per non perdere troppo tempo nelle stazioni di servizio.

La tecnologia della Ford è collaudatissima. Dal motore EcoBoost 1.0 tricilindrico al Sync con controllo vocale e chiamata d’emergenza; dai sensori di parcheggio alla telecamera posteriore, dai sensori luci e pioggia allo sbrinatore rapido del parabrezza. Dal lato sicurezza, su tutti l’Active City Stop, sistema di frenata automatica sotto i 15 Km/h; poi i fendinebbia con luci di svolta; il rilevamento perdita pressione pneumatici; i completi dispositivi di controllo elettronico di trazione, stabilità e frenata, oltre ai controlli di stabilità del rimorchio e del carico. L’efficienza dei motori si misura ad esempio nell’intervallo di manutenzione: 30.000 Km. I diesel 1.6 Duratorq hanno ottenuto un guadagno del 20% sui consumi rispetto ai precedenti 1.8.

Un acquisto certamente da considerare.

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