La storia dell’automobile s’interseca necessariamente con quella della Ford, che, fin dagli albori dei veicoli a motore, è tra le prime e principali protagoniste del settore (per avere maggiori informazioni, potete consultare direttamente la storia ricostruita sul sito della Ford, cliccando su questo link).

Il protagonista di questa storia ‘a quattro ruote’ è Henry Ford, che, nel 1903, divenne uno dei fondatori, oltre che Vicepresidente e capotecnico della Ford Motor Company.

In poco tempo, venne prodotta un’auto a prezzo ragionevole, ovvero la Model T, che segnò una vera e propria svolta nel mondo dei trasporti personali.

Nel 1919, Henry e suo figlio Edison diventarono i proprietari unici della società, intensificando la produzione, che, nel 1921, superò il milione di auto l’anno.

L’espansione nel mercato internazionale, la produzione di modelli di enorme successo e le innovazioni costellarono la storia seguente della Ford.

La casa superò senza particolari problemi anche la depressione del 1929, iniziando ad investire anche in Germania, per, poi, interrompere la collaborazione con i tedeschi solo nel 1941, per lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale.

Nel secondo dopoguerra e, soprattutto, nel corso degli anni ’50, la Ford collezionò vari successi (come la Thunderbird), ma anche alcuni flop (come la Edsel).

La diffusione del marchio aumentò ulteriormente dagli anni ’60, con l’inizio delle vittorie della Ford nel mondo delle competizioni sportive automobilistiche.

La Fiesta e la Escort dominarono gli anni ’70-’80; mentre l’azienda procede all’acquisto dell’Aston Martin, della Jaguar e, poi, della Volvo.

Solo nel 2007, anche la Ford inizia ad avvertire le difficoltà economiche del momento, arrivando a vendere l’Aston Martin alla Pondrive, cedendo anche la Jaguar, la Land Rover, la Volvo e chiudendo, nel 2011, il marchio Mercury (per ulteriori informazioni, cliccate qui).