Uno sguardo all’innovazione tecnologica nell’automobile, secondo la visione della Ford. Paul Mascarenas è vicepresidente e responsabile tecnico della casa americana. E’ colui da cui dipende l’intero settore di ricerca e sviluppo della Ford, quindi d’innovazione ne sa qualcosa. Si parte dalla realtà attuale, che vede le vetture equipaggiate da sempre più sofisticati dispositivi di assistenza al guidatore. Il riferimento è la nuova versione della Mondeo, che sarà sul mercato europeo dal 2013, ma negli Usa è già sulle strade e si chiama Fusion. E’ dotata di 145 attuatori, 4716 segnali, 74 sensori tra i quali radar, sonar, accelerometri, telecamere, termometri, perfino un sensore della pioggia. Tutti questi sistemi, incanalati dai computer di bordo, possono dare al guidatore tempestive segnalazioni di pericolo, oltre che assisterlo nelle manovre di parcheggio e nel mantenimento della corretta linea di marcia.

Ma per Mascarenas questo non basta: “Finora abbiamo solo raschiato la superficie di ciò che è possibile”. Le prossime fasi di sviluppo punteranno sull’analisi in tempo reale dei dati da radar e telecamere, per valutare le potenziali distrazioni per il guidatore; integrazioni con sistemi “cloud” (cioè dati risiedenti su server collegati ad internet); nelle vetture ibride, sistemi avanzati di apprendimento dei percorsi, per ottimizzare l’uso della carica elettrica; autenticazione rapida dei dati via wi-fi nelle comunicazioni tra veicoli diversi, per scambiare velocemente informazioni utili ad evitare collisioni; sono allo studio anche metodi di previsione del comportamento del guidatore. Mascarenas è sicuro: “Tutte queste aree di ricerca sono perfettamente alla nostra portata”.