Non spinge: tira. Fortissimo. La Ford Fiesta ST trascina i suoi occupanti in accelerazioni rabbiose; t’inchioda al sedile mentre divora l’asfalto; accorcia i rettilinei al punto da farli sembrare banali corridoi; si controlla con notevole facilità, grazie all’aiuto della sofisticata gestione elettronica. La precisione di guida è tale che ti basta pensare di mettere le ruote in un certo punto della curva che ti ci trovi dentro e stai già per uscirne perché, non so se l’ho scritto, questa macchina va forte.

La redazione di Leonardo.it ha provato la Fiesta ST nei giorni scorsi a Barcellona, in occasione degli X Games, manifestazione su cui la Ford ha profuso un notevole impegno. Questa vettura corre ancora prima che si entri nell’abitacolo. Lo spoiler e il diffusore posteriore, la griglia frontale a nido d’ape, le prese d’aria maggiorate, il doppio scarico cromato, il disegno dinamico dei cerchi in lega: è veloce anche l’aspetto.

Entrando, i sedili Recaro avvolgono il corpo e lo tengono saldamente in curva; i pedali sono ben disposti, la strumentazione è tutta dove serve. Niente chiave, è cosa d’altri tempi; si apre e chiude col telecomando a transponder, che deve trovarsi nell’auto e scambiare il codice con la centralina perché l’accensione venga autorizzata. Premiamo il pulsante e mettiamo in moto; il motore suona che è una meraviglia, soprattutto in marcia. Merito anche del sistema Sound Symposer, che trasmette verso l’interno dell’abitacolo, attraverso gli altoparlanti, le onde sonore legate alle frequenze più piacevoli. Freno e frizione non sono né troppo morbidi, né troppo duri; non è necessario esercitare pressioni esagerate. Il volante è leggero e diretto, i cambi di marcia avvengono rapidamente e senza incertezze.

Tenuta di strada, si diceva. L’assetto è rigido quanto basta. A velocità da codice della strada si viaggia comodi; a velocità da codice penale si balla. La frenata è impeccabile. La Fiesta ST è potente, brutale e cattiva, ma all’occorrenza sa perdonare. Il notevole equilibrio telaistico e l’elettronica raffinata consentono anche al guidatore di tutti i giorni, come chi scrive, di divertirsi senza correre rischi. Se si prende bene la curva, la macchina fila che è un piacere e sembra andare sui binari. Il sistema denominato eTvc (Enhanced Torque Vectoring Control, controllo dinamico avanzato della coppia), derivato dalla Focus, applica una leggera coppia frenante alla ruota interna, in modo da migliorare la tenuta e ridurre il sottosterzo, senza tuttavia perdere velocità. In più sulla Fiesta il controllo tiene conto anche della posizione del volante in accelerazione e frenata. E’ tale la perfezione che non sembra neanche di essere su una trazione anteriore. Se poi si sbaglia, l’Esp è pronto a rimettere le cose a posto. Ovviamente, si tratta di un sistema perfetto, non di un sistema magico. Ad un’idiozia grave non può rimediare nemmeno il computer dell’Enterprise. Chiunque può divertirsi guidando la Fiesta ST, a patto di avere un minimo di esperienza e usare molto, molto, molto buon senso.

Riassumiamo un paio di dati, tanto per ricordarci di cosa stiamo parlando. Il motore è a benzina, si tratta di un EcoBoost 1.6 a quattro cilindri (e 16 valvole) da 182 cavalli, sovralimentato da una turbina a geometria fissa con valvola wastegate e valvola di ricircolo. L’iniezione è diretta ad alta pressione. I quattro freni a disco sono dotati di un sistema idraulico a doppio circuito con distribuzione diagonale; quelli anteriori sono ventilati. L’Abs include la ripartizione elettronica della frenata e l’assistenza alla frenata d’emergenza.

Le sospensioni usano uno schema McPherson all’anteriore; quelle posteriori dispongono di una barra di torsione a rigidità progressiva. La massa a vuoto della vettura ammonta a 1.163 Kg.

Prestazioni: la coppia massima di 240 Nm è disponibile tra 1.600 e 5.000 giri; consente di accelerare da 0 a 100 Km/h in 6″9. Velocità massima 220 Km/h. Per chi proprio ci tiene a considerare i consumi, la casa dichiara 7,9 litri/100 Km sul ciclo urbano e 4,8 sull’extraurbano. Ma è chiaro che chi compra un’auto come questa vuole tenere l’acceleratore premuto, non sollevato. Che gusto ci sarebbe, altrimenti?