Il duemilionesimo esemplare di EcoBoost 2.0 era uscito dalle linee di assemblaggio della fabbrica Ford di Louisville, nel Kentucky (USA) a bordo di una Ford Escape, ossia sulla gemella americana della nuova Ford Kuga. Il successo di un’innovazione si evince facilmente dall’impatto sul mercato e in questo senso EcoBoost non ha praticamente rivali nel settore dei propulsori per automobili. A inizio 2013, Ford ha raggiunto quota 2 milioni di esemplari prodotti, con una realizzazione di 100.000 unità al mese, con un +60% rispetto ai dati del 2012 e con il raddoppio per l’anno successivo, il 2013 appunto.

Motore dell’anno per tre anni di fila (2012, 2013 e 2014), EcoBoost 1.0 è un propulsore da 3 cilindri che ha da subito conquistato pubblico e critica per il suo essere efficiente (il migliore a benzina, di sempre), estremamente compatto (999 centimetri cubici, il blocco cilindri può essere alloggiato nella cappelliera di un aereo) e ecologico visto che emette, a seconda della configurazione solo 99 g/km di CO2. Include componenti evoluti e prestanti come il turbo; l’iniezione diretta e doppia fasatura variabile così da offrire la potenza di un motore di cilindrata superiore consumando come un’unità compatta; sistema di lubrificazione a controllo elettronico così da ridurre rumorosità; impianto di raffreddamento con doppio circuito idraulico e il volano a massa eccentrica per garantire maggiore silenziosità in marcia. I valori della coppia: ben 170 Nm, costanti da 1.400 a 4.500 giri, per il 100 CV e 200 Nm per il 125 cavalli anche grazie al turbocompressore.

I motori della famiglia EcoBoost sono stati scelti in Europa da oltre il 40% dei clienti B-MAX, in Asia dal 95% dei clienti Kuga, e in Nord America dal 90% dei clienti Escape. Una tale domanda richiede però sempre più centri di produzione e così EcoBoost 1.0 è protagonista, oltre a Colonia, Germania, e Craiova, Romania, anche nella struttura di Changan a Chongqing in Cina, dopo un investimento da parte di Ford di ulteriori 500 milioni di dollari.

Negli USA uno studio Ford ha evidenziato come i clienti tendano a scegliere volontariamente Ford proprio per via delle innovative tecnologie EcoBoost, ma è sempre crescente il livello di gradimento in Asia e soprattutto Europa. “La tecnologia Ford EcoBoost permette di ottenere prestazioni elevate riducendo le spese e i consumi, una combinazione che ha riscontrato un grande successo in tutto il mondo; – ha dichiarato Joe Bakaj, Vice Presidente Ingegneria Motori, di Ford – i motori EcoBoost stanno avvicinando ogni giorno di più i clienti al brand Ford, e le nostre fabbriche lavorano a pieno ritmo per incontrarne la crescente domanda in tutto il mondo.”

D’altra parte è il mix perfetto di vantaggi sia in termini di prestazioni e consumi sia in termini di risparmio al momento dell’acquisto, per il carburante e anche per l’assicurazione: sono questi i motivi più diretti del successo di EcoBoost che in media è 15% più efficiente rispetto a motori a benzina di cubatura superiore. La famiglia include una cilindrata 1.0 a 3 cilindri, 1.5, 1.6 e 2.0 a 4 cilindri, il più prestante 3.5 V6 a 6 cilindri e verso la fine del 2013 è già disponibile sull’80% dei modelli Ford.

In futuro arriverà anche a bordo della Mustang, in versione 2.3. Tra i record ricordiamo anche il primato di Fiesta per il mercato nordamericano che sarà l’auto non ibrida più efficiente degli Stati Uniti. Entro la fine dell’anno in corso, il numero di modelli Ford disponibili con motore EcoBoost 1.0 incrementerà ulteriormente. Tra le auto coinvolte citiamo B-Max, Focus, Fiesta, C-MAX e C-MAX7, poi i veicoli commerciali come Transit e Tourneo Connect, Transit e Tourneo Courier, EcoSport e la nuova generazione di Mondeo. Ma anche i modelli ad alte prestazioni saranno coinvolti con la Fiesta ST (EcoBoost 1.6) e la Focus ST (EcoBoost 2.0). Entro il 2015 EcoBoost sarà presente sul 95 per cento dei motori per il Nord America.

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