Ford C-MAX e C-MAX7 con motore EcoBoost 1.0 tre cilindri turbo benzina, nella sua variante da 125 CV dimostrano che una motorizzazione così compatta e unica può muovere con disinvoltura anche una grossa auto da famiglia a pieno carico. Queste non sono ipotesi ma conclusioni dopo un attento test della monovolume su autostrada, percorso urbano ed extraurbano in diverse configurazioni (4 e 2 persone a bordo).

Esteticamente parlando la Ford C-MAX7, dove il “7″ sta per sette posti, non si differenzia molto dalla C-MAX a 5 posti. Il frontale è identico, con gruppi ottici molto allungati ed una grossa presa d’aria a forma di trapezio in posizione centrale. La fiancata mostra già le prime differenze, sia per quanto riguarda la vetratura, sia per la presenza delle porte posteriori scorrevoli sulla C-MAX7. Il posteriore, per concludere, è più imponente sulla variante con due sedili in più e sfoggia dei gruppi ottici dallo stile differente. Quello che caratterizza entrambi i modelli è il family feeling Ford.

Per quanto riguarda le dimensioni la C-MAX7 è lunga 4,52 metri, con una larghezza di 1,83 ed un’altezza di 1,68 metri mentre la sorellina minore a a 5 posti ha una lunghezza di 4,38 metri, larghezza di 1,83 ed altezza di 1,63. Il passo è, rispettivamente, di 265 e 279 centimetri. Il bagagliaio sulla C-MAX7 ha una capienza di 92 litri con sette persone a bordo, che salgono a 439 litri con 5 persone a bordo, fino ad arrivare a ben 1.706 litri quando si viaggia solo in due. La C-MAX a 5 posti ha una capienza di 520 litri con i sedili in posizione standard, ampliabili fino a 1.867 abbattendo la fila posteriore di poltroncine. Il baule della C-MAX a 5 posti, infine, spazia tra i 432 ed i 1.723 litri.

Tutta l’attenzione si concentra sul piccolo propulsore da 999 centimetri cubici tre cilindri in linea, dotato di iniezione diretta del carburante e distribuzione con 4 valvole per cilindro, doppio albero a camme a fasatura variabile e indipendente che rappresenta il cuore di questa family car. Il basamento è in ghisa, mentre la testata è in alluminio: questo compatto motore viene proposto sulla monovolume in due differenti step di potenza, con 100 o 125 cavalli. Entrambi sviluppano la loro potenza massima ad un regime di 6.000 giri al minuto, mentre la coppia (costante per entrambi tra i 1.400 ed i 4.000 giri al minuto) è rispettivamente di 170 e 200 Nm (quest’ultima in fase di overboost).

Le emissioni di anidride carbonica si assestano su di un valore di 117 g/km per la C-MAX e di 119 g/km per la C-MAX7, mentre i consumi nel ciclo di omologazione misto sono pari a 5,1 e 5,2 litri per 100 km. Per quanto riguarda le prestazioni dell’EcoBoost 1.0: accelerazione da 0-100 km/h in 13,6 e 12,2 secondi (12,6 e 11,4 secondi per la C-MAX “corta”), rispettivamente per la 100 e la 125 CV, e velocità massima di 172 e 185 km/h (174 e 187 km/h).

Naturalmente sono disponibili anche altri propulsori: 1.6 turbo benzina EcoBoost da 150 CV e 240 Nm, 1.6 benzina/GPL da 120 CV e 159 Nm, 1.6 TDCi turbodiesel da 95 CV e 230 Nm o 115 CV e 270 Nm, 2.0 TDCi turbodiesel da 163 cavalli e 340 Nm di coppia.

La cosa sorprendente è che fino a qualche tempo fa, l’idea di mettere un mille sotto una vettura di oltre quattro metri e mezzo dalla massa non indifferente, era quasi un tabù.

Dopo aver premuto sul bottone “Power” l’unico elemento che ci ricorda che sotto al cofano abbiamo un propulsore così compatto è la tipica sonorità del tre cilindri che si avverte salendo di giri anche se in realtà l’unità EcoBoost è abbastanza silenziosa in tutte le condizioni di utilizzo.

Nella guida cittadina l’EcoBoost si muove con disinvoltura grazie ai suoi 125 cavalli ed in città è difficile trovarsi proprio a corto di potenza; in autostrada con l’auto completamente a pieno carico (4 persone a bordo e bagagliaio pieno) il 1.0 EcoBoost si muove bene, senza grossi problemi, anche se per avere un po’ di ripresa in queste condizioni bisogna scalare di marcia mentre ad andatura da codice l’abitacolo è silenzioso.

Nel percorso extraurbano, condito anche da salite e tornanti, l’EcoBoost a pieno carico, in salita, con il climatizzatore acceso si è comportato molto bene. In configurazione solo due persone a bordo e senza particolare carico nel bagagliaio ci si dimentica di avere solo un mille sotto al cofano. La coppia è apprezzabile e garantisce anche una discreta spinta con le marce basse.

E i consumi? Per consumare meno, la C-MAX EcoBoost è stata dotata di tutta una serie di tecnologie “green”. Si parte con l’immancabile sistema Start&Stop, fino ad arrivare al recupero dell’energia cinetica in frenata o in discesa per ricaricare la batteria, passando per l’EcoMode (che fornisce suggerimenti sullo stile di guida per essere più parsimoniosi).

Nel complesso possiamo dire che trattandosi di un’auto con vocazione turistica, visto il suo bacino d’utenza, l’accoppiata motore/vettura è riuscita.


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